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26 ottobre 2015 | 18:24

Il ministro Franceschini: la Rai resta pubblica e mantiene la sua natura. I programmi d’informazione come i tg non devono essere soggetti all’Auditel

Fonte: Agi

(AGI) “Mi pare che sia positivamente scomparso il tema insidiosissimo della privatizzazione della Rai, che ha attraversato il dibattito per anni, quindi la Rai resta pubblica e mantiene la sua natura di servizio pubblico. Quindi io penso che la vera cosa sia nel nuovo contratto di servizio che verra’ fatto, bisogna riempire di contenuti questa cosa.

Dario Franceschini (foto unmercoledidascrittori)

Non basta definirsi servizio pubblico. Non bisogna essere consegnati tutti alle logiche di mercato, dello share”. Cosi’ il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, intervistato a Mix24 su Radio 24. “Col canone che ti garantisce – prosegue il ministro – si potrebbero addirittura sottrarre alcune cose all’auditel, per esempio non ho mai capito perche’ l’informazione deve essere soggetta all’auditel, perche’ un telegiornale va meglio o peggio non in base alla qualita’ delle notizie, ma in base al numero di ascoltatori. Mi piacerebbe che alcuni segmenti fossero sottratti all’auditel”. Per quanto riguarda i nuovi vertici Rai, il ministro commenta: “Ho parlato della parte che mi compete come ministro tecnico prestato alla politica, ho parlato del grande spazio che la Rai puo’ dare alla cultura, a far scoprire i luoghi della bellezza italiana”. (AGI, 26 ottobre 2015)