26 ottobre 2015 | 14:35

Una class action da 5 milioni di dollari per la nuova funzione Wi-Fi nel nuovo iPhone

Una class action da 5 milioni di dollari in Usa. Questo il rischio che sta correndo Apple per via di una nuova funzione che porta l’iPhone a usare la rete cellulare per connettersi a internet se il segnale Wi-Fi è debole. Per la Mela, la novità consente un collegamento migliore, ma secondo l’accusa fa salire le bollette telefoniche. La funzione, spiega l’agenzia Ansa, fa parte del nuovo sistema operativo iOS 9, che Apple ha recentemente definito “blindato” rispondendo alla richiesta di un tribunale di accedere ai dati di un iPhone. Nella denuncia, depositata venerdì in un tribunale di San Jose (California), i due querelanti sostengono che l’ammontare della causa supera i 5 milioni di dollari, legati ai costi sostenuti dagli utenti per colpa del ‘Wi-Fi Assist’. Si tratta di una funzione, disabilitabile, che Apple ha introdotto con iOs 9 e che porta iPhone e iPad a usare in automatico la connessione dati cellulare se il Wi-Fi a cui si è collegati ha un segnale debole.

Tim Cook, Ceo di Apple

Tim Cook, Ceo di Apple (foto Olycom)

In seguito a diverse lamentele di utenti, che segnalavano il superamento della soglia di traffico dati e la conseguente impennata della bolletta, Apple ha precisato la cosa sul suo sito, ma secondo l’accusa le spiegazioni via web non sono sufficienti e comunque sono arrivate in ritardo. Il sistema operativo di Apple è al centro anche di un’altra vicenda giudiziaria Usa. Alla richiesta di sbloccare un iPhone per poter accedere ai dati che contiene nel corso di un processo, la compagnia ha risposto spiegando di non poterlo tecnicamente fare con telefoni che hanno iOS 8 e iOS 9, entrambi lanciati dopo il Datagate, e di non volerlo fare per sistemi operativi precedenti, poiché ciò minerebbe il rapporto di fiducia con i clienti.

Intanto oggi Apple si appresta a comunicare i risultati trimestrali, con gli analisti che temono che l’iPhone, il motore di crescita di Cupertino, stia perdendo smalto. La crescita delle vendite, continua Ansa, è attesa in forte rallentamento, e alcuni osservatori temono il primo calo delle vendite su base annua dal suo lancio. ”Una delle maggiori domande sull’andamento del titolo Apple e l’iPhone e le vendite nel trimestre che si chiude in dicembre” afferma Gene Munster, analista di Piper Jaffray, sottolineando che ”dopo aver parlato con 15 investitori, riteniamo che le vendite dell’iPhone saranno in lieve calo su base annua nel trimestre che si chiude in dicembre”. Una delle incognite è l’andamento delle vendite in Cina. Apple comunica i risultati trimestrali martedì.