27 ottobre 2015 | 10:52

Banda larga: Enel pensa di affiancare più ‘newco’ alle diverse compagnie per superare i disaccordi tra gli operatori delle tlc

“Un condominio litigioso” in cui si discute interminabilmente senza grande costrutto. Questa l’immagine stereotipata che si associa alla storia delle telecomunicazioni italiane e che, secondo quanto scrive oggi il ‘Corriere della Sera’ potrebbe aver spinto l’ad di Enel Starace a studiare una soluzione per superare gli eventuali intoppi. “L’Enel sta pensando a più newco, una per ogni operatore con cui si troverà a collaborare. Le condizioni di governance, capitale e costi saranno sempre le stesse, anche perché l’operazione ‘newcos’ dovrà passare al vaglio dei regolatori. Ma certo diverse newco eviteranno all’Enel di portarsi in casa il condominio litigioso e anzi porrà la società in una condizione di grande flessibilità di partenza, in quanto non sarà costretta ad attendere il semaforo verde di ognuna. Meno che mai quello di Telecom Italia che ha partecipato ai test con la società elettrica ma il cui orientamento non è ancora scontato”.

Francesco Starace

Francesco Starace (foto Olycom)

“A questo punto rimane da scogliere il nodo dei costi”, continua il Corriere, con il gruppo elettrico che dovrà mettere “nero su bianco il costo per gli operatori che vorranno utilizzare le fibre spente portate nelle case delle famiglie italiane ed è scontato che dovrà trattarsi di un valore inferiore a quello che dovrebbero sostenere operando da sole. Inoltre, particolare non secondario, l’Enel vorrà mantenere anche la manutenzione di questa infrastruttura per la banda ultra larga.
“Trovato l’accordo su queste voci le newco dovrebbero partire molto velocemente”, conclude il quotidiano, con il premier Renzi che vorrebbe aprire il cantiere per la banda ultralarga nelle aree meno favorite già nel primo trimestre del 2016.