27 ottobre 2015 | 13:29

Concluso il concorso ‘Energia degli Chef’ nell’ambito del progetto ‘Impariamo l’energia’, l’iniziativa di Engie per stimolare i ragazzi sulle problematiche del consumo consapevole e dello sviluppo sostenibile

“Favorire una maggiore diffusione della consapevolezza, a partire dalle generazioni più giovani, di come noi tutti siamo chiamati ad impegnarci nel consumo consapevole delle risorse energetiche”. In queste parole dell’amministratore delegata di Engie in Italia, Aldo Chiarini, la sintesi del progetto ‘Impariamo l’energia’, il programma didattico che la società, che opera nel settore energetico in 70 paesi al mondo, ha realizzato per la prima volta nel nostro paese. Sulla scia del successo ottenuto in Francia, dove il progetto è attivo dal 2013, l’iniziativa, realizzata in collaborazione con i Ministeri dell’ambiente e dell’istruzione, intende accrescere gli interessi degli studenti verso le scienze, il consumo consapevole, lo sviluppo sostenibile e la corretta alimentazione. Cento i professori di scienze e matematica che hanno aderito all’iniziativa, con oltre 1.200 studenti di 23 scuole medie distribuiti su tutto il territorio italiano.

Abbinato al progetto il concorso ‘Energia degli chef’, che, nell’anno di Expo, non poteva che avere come tema le risorse energetiche e l’alimentazione. Gli studenti delle scuole coinvolte avevano il compito di creare un menù che avesse da una parte un corretto e completo apporto nutrizionale, dall’altro l’uso razionale dell’energia. E il 26 ottobre al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano si sono affrontate le due classi finaliste, la classe 2 I della scuola secondaria di primo grado ‘Giovanni Fattori’ di Rosignano Marittima (Livono) e la classe 2A del Convitto Nazionale Pietro Longone di Milano. A giudicare i loro piatti una giuria composta da Aldo Chiarini e Giuseppe Gatti, rispettivamente ad e presidente Engie in Italia, Giuseppe Calamita, biologo e nutrizionista Abni, il giornalista Alfredo Faieta e Luca Falasconi, cofondatore di Last Minute Market, lo spin-off dell’Università di Bologna che si occupa di recuperare beni alimentari invenduti a favore di enti caritativi.

Il tavolo dei giurati. Da sinistra: Luca Falasconi, Alfredo Faieta, Giuseppe Gatti, Giuseppe Calamita e Aldo Chiarini

Durante lo show cooking, mentre i ragazzi preparavano i loro piatti acompagnati dai consigli di Chef Rubio, le diverse autorità presenti, italiane e francesi, hanno raccontato da diversi punti di vista il valore di un progetto come questo che, oltre alla sensibilizzazione degli studenti su tematiche particolarmente attuali, ha anche il grosso merito di avvicinarli al mondo del lavoro.

Chef Rubio

In rappresentanza delle istituzioni italiane sone intervenute Denise Di Dio, del Ministero dell’Istruzione, che ha ricordato come il tema dell’educazione ambientale si tornato al centro dell’educazione scolastica grazie al progetto di riforma dell’Istruzione, Valentina Mazzenga, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente, e Giovanni Fava, assessore all’agricoltura per la Regione Lombardia, che ha ribadito come i buoni prodotti e la sicurezza alimentare siano delle vere risorse sulle quali investire per il futuro.
Per il governo transalpino erano presenti il console generale di Francia, Olivier Brochet, il vice direttore generale all’insegnamento scolastico Bertrand Cavayé, la presidente della ‘Giornata Nazionale della Gioventù’, Claudine Schellino, l’addetta alla coperazione Lombardia/Piemonte/Liguria e Valle d’Aosta per l’ambasciata francese, Claudie Pion, e Jean-Pierre Collignon, ispettore generale Educazione Nazionale Francia, che ha rimarcato la centralità, in occasioni come queste, del ruolo degli insegnanti e della loro preparazione, perchè diventano uno strumento di mediazione attraverso i l quale i ragazzi possono conoscere realtà diverse rispetto alla scuola. E proprio partendo da questa osservazione Suzanne di michele, responsabile della comunicazione di Engie, ha annunciato per il 2016 lo sviluppo di un programma di formazione interculturale per  gli insegnanti dei due paesi con un sito di e-learning e, tra le altre attività la visita a impinti produttivi della società e conferenze sul settore: “La nostra scommessa per il futuro, ha detto la di Michele, è la transizione energetica, focalizzando l’attenzione sulle rinnovabili e il miglioramento della gestione delle risorse disponibili. Intravvediamo in questi ambiti la possibilità di creare nuovi posti di lavoro e con questi progetti vogliamo aiutare i ragazzi a scoprire quali sono”.

Al termine della gara è stata la scuola toscana ad aggiudicarsi il premio finale: un viaggio a Parigi, con gli insegnanti, offerto de Engie.