27 ottobre 2015 | 18:17

Smentite dai difensori di David Biancifiori le notizie di una sua collaborazione con gli inquirenti nell’inchiesta sugli appalti tv

(ANSA) I difensori di David Biancifiori – gli avvocati Nicola Capozzoli e Davide Perrotta – smentiscono, in una nota, le notizie di stampa pubblicate oggi “secondo le quali il loro assistito starebbe collaborando con le autorità inquirenti”. La precisazione è stata diffusa a proposito di servizi giornalistici relativi all’inchiesta della procura di Roma sull’affidamento di lavori e servizi da parte di Rai, società del gruppo Mediaset, La7 e Infront, in cambio di utilità come soldi e assunzioni. Biancifiori è uno dei 44 indagati, insieme con funzionari e dirigenti delle aziende in questione, coinvolti negli accertamenti del pm Paolo Ielo.

Secondo l’ipotesi di lavoro del magistrato, società di Biancifiori avrebbero ottenuto l’affidamento di lavori e servizi versando ai committenti denaro oppure offrendo loro altre utilità, come vacanze, biglietti aerei ed assunzioni. I difensori dell’imprenditore sottolineano nella nota che il loro assistito “non ha avuto alcuna occasione di conferire con l’Autorità Giudiziaria procedente e non ha rilasciato alcuna dichiarazione”. Gli stessi evidenziano inoltre di “aver immediatamente chiesto la rettifica delle false pubblicazioni rispetto alla natura palesemente diffamatoria, sia in relazione alla asserita collaborazione che con riferimento alla falsità dei fatti narrati”. (ANSA, 27 ottobre 2015)