27 ottobre 2015 | 17:46

Un miliardo di euro stanziati per il ‘Piano nazionale scuola digitale’, presentato dal ministro Giannini. Protocollo di intesa con Mise e Confindustria Digitale

Previsto lo stanziamento di un miliardo di euro per portare l’innovazione digitale nelle scuole. Tra le 35 azioni previste, fibra e banda ultra-larga alla porta di ogni scuola, cablaggio degli spazi interni, risorse per pagare il canone di connettività, un responsabile per il digitale per ogni istituto, formazione in servizio per tutto il personale, una strategia nazionale per l’apprendimento pratico e i laboratori, un quadro comune per le competenze digitali degli studenti. Il ‘Piano Nazionale Scuola Digitale’, presentato il 27 ottobre a Viale Trastevere dal ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Stefania Giannini, prevede attuazione immediata e stanzia 600 milioni sulle infrastrutture e 400 sulle nuove competenze, la formazione del personale, il monitoraggio e le misure di accompagnamento. Il documento sarà inviato a tutte le scuole ed è disponibile in versione integrale a questo indirizzo: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/index.html.

Stefania Giannini, ministro dell’istruzione (foto da Olycom)

Il piano, dichiara il ministro Giannini, “è uno dei pilastri attuativi della Buona Scuola. Oggi lanciamo un progetto che rispecchia la visione del governo rispetto alle più importanti sfide di innovazione del sistema pubblico: al centro di questa visione ci sono l’apertura e l’innovazione del sistema scolastico e le opportunità dell’educazione digitale. Il piano non è un semplice dispiegamento di tecnologia. Risponde alla necessità di costruire una visione di educazione nell’era digitale. Parlare solo di digitalizzazione, nonostante i nostri ritardi, non è più sufficiente. Si rischierebbe di concentrare i nostri sforzi sulla dimensione tecnologica invece che su quella culturale”

Quattro sono gli ambiti di intervento del piano, riporta Italpress: gli strumenti abilitanti, ovvero la parte infrastrutturale, che riguarda tutte le azioni relative alla connettività, ai nuovi spazi e ambienti per la didattica, all’amministrazione digitale; le competenze e i contenuti per gli studenti – nuove competenze digitali degli studenti, standard e interoperabilità degli ambienti online per la didattica, promozione delle Risorse Educative Aperte (OER), esperienze di alternanza scuola lavoro in imprese digitali sono fra le azioni previste in questo ambito; la formazione del personale, che comprende gli interventi necessari per fare in modo che le persone che lavorano nella scuola – dirigenti, insegnanti, personale amministrativo – siano dotate delle competenze necessarie per guidare la digitalizzazione della scuola. Infine. l’accompagnamento, essenziale per assicurare che il piano si concretizzi in un cambio di paradigma diffuso e condiviso a tutti i livelli, sia dentro che fuori dalla scuola.

Il Piano Nazionale Scuola Digitale rientra nella più ampia azione del Governo italiano sul fronte dell’innovazione. Per questo oggi il Ministro Giannini ha firmato con Antonello Giacomelli, sottosegretario al ministero dello sviluppo economico, un protocollo di intesa che impegna i due dicasteri a favorire l’accesso ad internet in banda ultra larga per le scuole. “Il Piano banda ultra-larga – ha spiegato Giacomelli – prevede che le scuole italiane abbiano la priorità e siano tutte collegate con la fibra ad almeno 100 mbps entro il 2020. I primi 2,2 miliardi sono già stati sbloccati e l’accordo con le regioni a cui stiamo lavorando consentirà di raggiungere i 4,5 miliardi. Grazie al protocollo Mise-Miur si potranno incrociare i dati e anticipare i tempi”. Il ministro Giannini ha firmato anche un protocollo di collaborazione per l’attuazione del piano anche con Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale.

“Oggi – ha sottolineato Catania – è davvero un bel giorno per l’Italia. Dall’implementazione di questo Piano dipende in larga misura il futuro del Paese. La formazione digitale di studenti e insegnanti, infatti, è forse la tessera più importante del grande mosaico su cui si sta articolando la trasformazione competitiva della nostra economia. Nessun lavoro, nessuna azienda, nessuna amministrazione pubblica potrà prescindere dall’innovazione digitale. Declinato nel manifatturiero, nei servizi, nell’artigianato, il digitale è candidato a diventare la prima fonte di crescita e occupazione. Da questa consapevolezza nasce il protocollo d’intesa con il Miur in cui Confindustria Digitale è impegnata a offrire il massimo sostegno all’attuazione del piano, mettendo a disposizione la propria capacità di mobilitare risorse e competenze delle aziende associate”.