Editoria

28 ottobre 2015 | 14:50

L’ad di Mediobanca Nagel: confermiamo la nostra uscita da Rcs entro il giugno 2016. E sulla scelta di Laura Cioli: il Cda ha mostrato professionalità e determinazione per una nomina condivisa

(ANSA) Mediobanca resta intenzionata a dismettere la partecipazione in Rcs, oggi pari al 6,2%, nell’arco del piano al giugno 2016. Lo ha detto l’A.d Alberto Nagel presentando i risultati trimestrali. “Confermiamo l’obiettivo della dismissione – ha spiegato – , va coniugato con i valori di carico. Oggi è una partecipazione per dimensione assoluta e peso sul nostro bilancio molto piccola. Non sposta i nostri numeri. Vogliamo farlo sperabilmente contabilizzando una plusvalenza rispetto al valore di carico”. (ANSA, 28 ottobre 2015)

Alberto Nagel, ad di Mediobanca (foto Olycom)

Rcs: Nagel, su Cioli consiglio ha lavorato bene . Mostrato professionalità e determinazione per nomina condivisa
(ANSA) Nella nomina ieri del nuovo A.d Rcs Laura Cioli il consiglio di amministrazione del gruppo editoriale di via Rizzoli ha dimostrato di avere “la professionalità e la determinazione per arrivare a una nomina condivisa in armonia e identità di vedute. Questo era l’obiettivo più importante, mi pare che il consiglio abbia ben lavorato”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Mediobanca Alberto Nagel. “Abbiamo contribuito assieme ad altri azionisti a creare una lista di amministratori che avesse le competenze per affrontare un periodo di Rcs, come quello di tante aziende del settore, che richiede determinazione, capacità e visione”, ha spiegato Nagel riferendosi al rinnovo del consiglio di amministrazione Rcs avvenuto in primavera. “Evidentemente riteniamo che perché si lavori bene bisogna che ci siano armonia e identità di vedute tra i vari componenti del Cda – ha aggiunto Nagel -. La nostra aspettativa era che ci fosse questo tipo di armonia o di identità di vedute. Alla prova dei fatti questo non si è dimostrato vero. Però si è dimostrato vero che il consiglio avesse la professionalità e la determinazione per arrivare a una nomina condivisa in armonia e identità di vedute”. (ANSA, 28 ottobre 2015)