28 ottobre 2015 | 18:30

Usiamo risorse pubbliche, non possiamo permetterci sprechi, dice il dg Rai Campo Dall’Orto in commissione di Vigilanza. Serve fare un passo in avanti per riconquistare i telespettatori persi

“La Rai nel 2015 deve avere un pluralismo garanzia per tutti i soggetti, sociali e politici, che devono essere presenti nel racconto della Rai, quando ne vale la pena”. Lo ha detto la presidente della Rai, Monica Maggioni, nel corso di un’audizione in Commissione di vigilanza Rai. “In un paese senza servizio pubblico – ha continuato – ci sarebbe assai poco spazio per difendere gli interessi legittimi della società e la Rai deve essere anche la voce dell’Italia nel mondo”. Ha parlato del momento particolare che sta attraversando l’emittente pubblica, secondo lei “un punto di svolta, dobbiamo capire quale progetto ci porta nel futuro ma dobbiamo essere molto rapidi, il mercato ci impone scelte immediate”. Ha poi aggiunto: “Nel 2016 dovranno essere riscritte le regole del servizio pubblico e il dibattito intorno alla concessione è indispensabile, una grande opportunità per meglio definire il ruolo della Rai”. Maggioni ha spiegato che “occorre ritessere i fili che si sono persi” con il pubblico degli under 35 “che sistematicamente ci ignora”, facendosi trovare “su smartphone e altri device, senza farci abbandonare da chi ci segue”.

Monica Maggioni (foto Tiscali)

Monica Maggioni (foto Tiscali)

La Rai, sostiene la presidente, è ancora centrale nello scenario italiano. Ha grandi ascolti. Ma questo non basta e bisogna far di meglio. “La Rai ha il dovere di essere il modello di innovazione e creatività, la Rai deve potersi contaminare con il meglio che c’è nel paese – ha aggiunto Maggioni, come riportato da Italpress – deve cambiare ed essere più attrattiva per tutti, il problema non è quello che la Rai racconta ma il come lo racconta, si può anche rinunciare a qualche decimale di share, ma si deve creare bellezza, cultura”. Per la presidente Maggioni nel servizio pubblico “si devono sentire meno banalità meno previdibilità, ci deve essere la possibilità di far capire meglio il mondo. Per rendere la Rai un’azienda competitiva servono investimenti, non un’azienda soffocata dalla burocrazia, la pre condizione è la trasparenza assoluta, la Rai deve continuare ad essere uno dei grandi asset del paese”.

Anche il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto è intervenuto nel corso del’audizione in Commissione di vigilanza Rai. “La Rai deve fare un salto in avanti – ha detto – dobbiamo colmare un gap, si è perso il contatto con alcune parti della società e come servizio pubblico non possiamo abbandonare alcun tipo di persona, dobbiamo accompagnarle tutte”.

Antonio Campo Dall'Orto (foto Olycom)

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

“Il sistema – ha poi aggiunto – deve essere efficiente, usiamo risorse pubbliche e non possiamo consentire nessuna forma di sprechi, fondamentale è la trasparenza”. Per il direttore generale della Rai si deve “riavvicinare il rapporto tra servizio pubblico e cittadini, e oggi è un rapporto continuo visto gli ascolti. Sui volumi non siamo secondi a nessuno, il tema oggi è se questi volumi possono essere portati su altre piattaforme”.