29 ottobre 2015 | 11:11

Voci su un calo del 75% dei prezzi di vendita della pubblicità per Flipboard. Il ceo Mike McCue smentisce: stiamo crescendo

Flipboard è una piattaforma nata – inizialmente solo su iPad – per semplificare la ricerca di contenuti e articoli che rispondono agli interessi dell’utente. Il tutto impaginato come una rivista. Una personal social magazine, creata nel 2010 con la benedizione del fondatore di Apple, allora ancora vivo. Si prospettava un grande futuro per la startup, ma sembra che ultimamente non navighi in acque tranquille.

Mike McCue - ceo di Flipboard (foto di Zimbio)

Mike McCue, ceo di Flipboard (foto di Zimbio)

Con Facebook e Twitter a sfondare il muro della sfida editoriale sul web – e a proporsi come primi aggregatori, con seguito sia da parte dei giornali sia da parte degli utenti – non rimane molto spazio per Flipboard. La causa principale del suo declino sarebbe un calo del 75% dei prezzi di vendita della pubblicità, secondo quanto riportato da Bloomberg. Molti senior executive, inoltre, hanno abbandonato la nave, incluso il cofondatore Evan Doll, e alcune fonti rivelano che si sta discutendo di vendere l’azienda.

Ma il ceo Mike McCue smentisce, e dice che il business della società è più forte che mai. Quest’anno ha raddoppiato sia i ricavi che il numero di utenti – attualmemente assestato intorno agli 80 milioni, contro i 41 dell’anno scorso. E sostiene che anche gli introiti pubblicitari sono in crescita rispetto al 2014.