Al via la quarta edizione degli Stati generali della cultura promossi dal Sole 24 Ore. Tra i temi trattati l’integrazione tra umanesimo e innovazione tecnologica

Gli Stati generali della cultura aprono i battenti per la loro quarta edizione. Roma, Auditorium della Conciliazione, il Sole 24 Ore – con il suo direttore, Roberto Napoletano, e il presidente del Gruppo 24ore, Benito Benedini –  inaugurano i temi dell’art bonus e della riforma dei musei. Della buona scuola, di e-book e coding. 

Roberto Napoletano, direttore de Il Sole 24 Ore

I punti cardine del manifesto programmatico degli Stati generali non possono escludere l’innovazione tecnologica quale strumento per rafforzare la cultura umanista – fatta di arte e letteratura – e scientifica: “Il patrimonio, nelle sue sfide legate a trasformazioni di carattere culturale, ambientale, sociale, economico, e tecnologico, è di per sé il primo banco di verifica di un’istruzione che sappia essere profondamente contemporana e cioè capace di sviluppare il capitale sociale”. Queste le parole del ministro dell’istruzione, Stefania Giannini, sul Sole 24 Ore.

Un riferimento, come ricorda Antonio Calabrò sul quotidiano economico, ad una cultura steam, acronimo nato in Assolombarda, incentrata su science, technology, engineering, arts and manufacturing.

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