29 ottobre 2015 | 18:05

In Uk 1 giornalista su 5 guadagna meno di 20mila sterline all’anno (28mila euro). Nuj: il giornalismo è insostenibile per chi non sia già benestante. Disparità tra redattori carta e web

I giornalisti con la suola delle scarpe bucate, e non per i troppi chilometri macinati in cerca di notizie, ma perché non possono permettersene di nuove. Nel Regno Unito, uno su cinque guadagna meno di 20 mila sterline all’anno, e fanno fatica ad arrivare a fine mese, secondo un sondaggio della National Union of Journalists, riportato dal Guardian. Più di 900 professionisti e freelance hanno risposto e quattro su cinque sostengono di non guadagnare abbastanza per far fronte al costo della vita. Più di tre quarti dei giornalisti con un lavoro in redazione, ha rivelato di non aver ricevuto un aumento di stipendio nell’ultimo anno, e quasi 9 freelance su 10 dicono che la paga per il loro lavoro non è aumentata. Il basso guadagno è un problema in particolare proprio per questa categoria: il 40% ha problemi finanziari, mentre tra chi ha una scrivania in redazione circa il 25% ha queste difficoltà. Non solo: il sondaggio ha anche rivelato poca trasparenza sugli stipendi, e discrepanze di genere. “La maggior parte degli uomini è pagata di più rispetto alle donne che fanno lo stesso lavoro”, ha raccontato un giornalista televisivo.

Michelle Stanistreet, general secretary della National Union of Journalists (foto da nuj.org.uk)

Un altro ha detto: “Abbiamo registrato un record nei ricavi l’anno scorso, anche se non ci sono stati incrementi negli stipendi e ci hanno fatto sentire in colpa quando consegnavamo le note spese”. L’impoverimento della categoria è un problema sempre più grande, secondo il general secretary della Nuj, Michelle Stanistreet: “È totalmente inaccettabile per i giornalisti, a qualunque grado di carriera, essere pagati il minimo sindacale. Non c’è giustificazione per questo”. Londra è la città in cui questo disagio si sente di più. “Le società dell’informazione e gli editori – continua – stanno creando una situazione in cui la carriera nel giornalismo è insostenibile per chiunque non sia già benestante. Le persone di talento, stanche di miseri stipendi e di appartamenti squallidi, si sposteranno presto su altri lavori, impoverendo l’intera industria”.

Secondo la Nuj national organiser, Laura Davison, alcune società stanno usando la rivoluzione digitale come scusa per abbassare gli stipendi: “Alcuni giornali, che pagavano bene i reporter che scrivevano su carta, stanno creando posizioni nel team per il web con stipendi molto più bassi. C’è anche mancanza di trasparenza, e questo crea ingiustizia e sfiducia”.