29 ottobre 2015 | 14:48

Il New York Times chiude il terzo trimestre 2015 superando le stime: merito degli abbonamenti digitali, che hanno superato il milione

Nel terzo trimestre del 2015 il gruppo New York Times è tornato all’utile e ha conquistato 51.000 nuovi abbonati digitali, massimo da fine 2012. Nel periodo l’azienda ha registrato un utile netto pari a 9,4 milioni di dollari, contro la perdita da 12,5 milioni nello stesso periodo dello scorso anno. Gli utili operativi sono cresciuti a 21,9 milioni da un rosso pari a 9 milioni; il merito va a una crescita dei ricavi e alla riduzione dei costi, spiega il gruppo editoriale in una nota.

Il fatturato – riporta Ascanews – si è attestato a 367,4 milioni di dollari, un rialzo dello 0,7% dai 364,7 milioni del terzo trimestre del 2014, anche in questo caso oltre le previsioni del mercato ferme a 365 milioni. Quelli derivanti dalla diffusione sono saliti dell’1,1%, ‘altri ricavi’ (che comprendono conferenze e affitti) sono saliti del 16,2% mentre le vendite da pubblicità sono scese del 2,1%. In particolare, i ricavi da diffusione sono stati sostenuti dagli abbonamenti digitali e dall’aumento dei costi per le consegne a domicilio della versione cartacea del quotidiano, che insieme hanno controbilanciato il declino del numero di copie vendute nelle edicole.

Mark Thompson (foto Guardian)

Mark Thompson, ceo New York Times company (foto Guardian)

Le vendite derivanti esclusivamente da abbonamenti digitali sono cresciute del 13,8% a 48,6 milioni. Gli abbonati digitali alla fine del terzo trimestre sono arrivati a quota 1,041 milioni, un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2014. I ricavi da pubblicità su carta stampata sono calati dello 0,9% mentre quelli su digitale sono scesi del 5%. Le inserzioni promozionali online hanno generato 36,5 milioni di dollari (il 27% dei ricavi pubblicitari di gruppo) contro i 38,4 milioni (il 27,8% del totale) visti nello stesso periodo dell’anno scorso.

L’amministratore delegato e presidente dell’azienda, Mark Thompson, ha spiegato che “questo è stato per il New York Times un trimestre solido”. Il gruppo, ha spiegato il top manager, ha aggiunto 51.000 nuovi abbonati digitali, portando il totale degli abbonati che pagano solo per la versione digitale dell’omonimo quotidiano appunto sopra il milione. “Questo è il numero più alto di abbonati netti che abbiamo aggiunto in un trimestre dal quarto trimestre del 2012, prova della nostra abilità di continuare ad aumentare il conteggio degli abbonati digitali oltre quattro anni dopo il lancio del nostro modello a pagamento e prova della forte domanda di giornalismo digitale”. Thompson ha sottolineato che quello appena chiuso è “stato il migliore trimestre dell’anno in termini di pubblicità, su base annuale, nonostante il declino degli introiti digitali con una performance migliore su carta stampata. Restiamo positivi in merito alle nostre attività pubblicitarie digitali e ci aspettiamo il loro ritorno alla crescita nel quarto trimestre”. Quanto al trimestre in corso, il New York Times stima introiti da pubblicità in calo a cifra singola, intorno al 5% sul periodo ottobre-dicembre del 2014, con un aumento di quelli sul fronte digitale. I ricavi da diffusione sono visti crescere allo stesso passo visto nel terzo trimestre 2015.