30 ottobre 2015 | 11:28

Telecom Italia: in corso accertamenti della Consob su una possibile cordata francese

L’assalto francese a Telecom Italia continua e alla Consob tocca chiarire i dubbi sull’eventualità di una cordata d’oltralpe. Ieri la mossa a sorpresa di Xavier Niel: il patron di Iliad – uno dei principali operatori di tlc transalpini – aveva dichiarato di aver acquisito una partecipazione in Telecom Italia pari all’11,2%, di cui il 6,1% in opzioni e il restante 5,1% in derivati.

Xavier Niel (foto Olycom)

Subito le precisazioni da parte dei vertici di Vivendi: Bollorè aveva negato di un legame con Niel e di essere pronto a salire oltre la quota del 20% in Telecom già attualmente posseduta. Stando a quanto riportato sul Corriere della Sera, tutto lascerebbe pensare ad uno scontro tutto francese per la tlc nostrana. Ma a Piazza Affari temono che si possa trattare di speculazione. La Consob si è attivata per chiarire se la mossa di Niel possa in qualche modo essere legata alla scalata di Vivendi. Secondo l’articolo 44 ter del Regolamento emittenti, un eventuale collegamento tra i due obbligherebbe a sommare le posizioni imponendo l’opa, che per Telecom è fissata alla soglia del 25%. Secondo il Messaggero, la Consob ha anche rilevato che il numero uno di Iliad avrebbe una partecipazione in opzioni lunghe e derivati che, di fatto, non gli consentono di di esercitare alcun diritto di voto nelle assemblee di Telecom.  Ma se alla scadenza di opzioni e derivati venissero convertiti in azioni, il 31,4% del principale gruppo di telecomunicazioni italiano andrebbe definitivamente in mano francese.

Vincent Bolloré

L’ad di Telecom, Marco Patuano, ha dichiarato: “Non mi sembra una speculazione di tipo finanziario. Ma il fatto che investitori esperti di media e tlc che guardano con grande interesse al nostro titolo significa che la strategia che stiamo mettendo in campo crea valore”.

In un Ansa si legge, infine, che Niel sarebbe approdato al 15,14%. La notizia sarebbe stata comunicata alla Consob dai vertici di Iliad. Sul sito della Commissione si legge che il francese ha comunicato di aver incrementato alla data del 27 ottobre la partecipazione e di detenere adesso “una posizione lunga complessiva pari al 15,143% del capitale”.