Muy confidencial

30 ottobre 2015 | 18:00

Il 5 novembre esce ‘Origami’, il nuovo settimanale della ‘Stampa’, diretto da Cesare Martinetti, che punta a entrare nelle pieghe dell’attualità

Si chiama Origami e, come l’arte giapponese, si può piegare e dispiegare per costruirci una struttura complessa, anche decodificarla entrando nelle mille pieghe dell’attualità. Ed è il nuovo settimanale dell’Italia Editrice, la stessa della Stampa  e del Secolo XIX.Su un unico foglio (carta pesante 70 grammi) del vecchio formato lenzuolo della Stampa, che piegato in tre diventa più o meno un A4, Origami verrà lanciato il 5 novembre a 1,50 euro, sarà in allegato ogni giovedì alla Stampa e al Secolo XIX (rimanendo in edicola per tutta la settimana) e affronterà in ogni numero un tema monografico. Il primo, per esempio, sarà su Vladimir Putin : ‘Possiamo fidarci di lui?’.

Cesare Martinetti

“Non ci dedicheremo però solo all’informazione internazionale: il secondo numero, per esempio, sarà dedicato a Roma, che al di là della cronaca politica, affronteremo come grande questione nazionale”, premette Cesare Martinetti, ora direttore di Origami dopo una vita professionale alla Stampa, di cui è editorialista, da cinque anni a fianco di Mario Calabresi, come vice direttore, e esperienze di inviato e corrispondente da Parigi, Bruxelles e Mosca. “Proponiamo Origami, un prodotto di carta, che si può maneggiare, a quanti vogliano rallentare e riflettere, fermarsi un momento e leggere qualche cosa che decodifichi l’attualità con i diversi linguaggi della scrittura, della graphic novel, dell’infografica. Le foto? Dipende, tendenzialmente ci affideremo al disegno”.
“Di fronte a una polarizzazione dei lettori”, spiega Mario Calabresi, direttore editoriale di Origami. “Noi ci siamo mossi per andarli a incontrare dove sono, fornendo con velocità e leggerezza un’informazione di qualità. Ma anche analizzando l’on line emerge che  c’è uno zoccolo duro con tempi di lettura più lunghi. Un pubblico, non per forza anziano – è composto da moltissimi giovani – che desidera un’informazione più solida. E con Origami vogliamo offrire a questo tipo di lettori quel livello di approfondimento. Insomma, siamo convinti che sul mercato ci sia spazio per un prodotto del genere”.

L’ispirazione per la realizzare ‘Origami’ è venuta da ‘Le 1′, un settimanale che tratta un tema di grande attualità, attraverso lo sguardo di giornalisti, scrittori, ricercatori e artisti, fondato nel 2014 da Éric Fottorino, ex responsabile della redazione di Le Monde, conosciuto da Martinetti durante suoi anni professionali in Francia (l’ufficio di corrispondenza della Stampa aveva sede nella sede del quotidiano parigino). Con ‘Le 1′, che ha raggiunto una diffusione in edicola di 30mila copie a 2,80 euro,  Editrice Italiana ha stabilito una joint venture.
A Origami, oltre a Martinetti lavorano Francesca Sforza, vice caporedattore della Stampa a Roma e Laura Aguzzi (che si è segnalata durante uno stage al quotidiano). La parte grafica è curata dall’art director della Stampa Cynthia Sgarallino. “Questo è il nucleo che realizza Origami”, precisa Martinetti, “per pensarlo lo staff si allarga, comprendendo anche la direzione della Stampa. E poi coinvolgiamo tutta la nostra area di collaboratori. Il lavoro più difficile è mettere a fuoco gli argomenti, uscendo dagli stereotipi e affrontandoli da punti di vista diversi e anche confliggenti, come abbiamo fatto con Putin.”

‘Origami’, non avrà pubblicità, ma parte della sua  distribuzione potrà essere sponsorizzata da imprese e organizzazioni come avverrà per il numero di lancio ad Artissima, la fiera dell’arte contemporanea in programma a Torino dal 6 all’8 novembre, Nella settimana seguente Origami verrà presentato, oltre che nel capoluogo piemontese, a Milano e a Roma.