30 ottobre 2015 | 18:25

Mondadori abbandona Roma: chiudono le redazioni di Panorama, Tv Sorrisi e Canzoni e Chi. Alcuni giornalisti richiamati a Segrate, altri lavoreranno da casa

Arnoldo Mondadori Editore ha deciso di chiudere il presidio romano nel quale sono al momento presenti tre redazioni: Panorama, Tv Sorrisi e Canzoni e Chi. Lo ha reso noto un comunicato del cdr dell’azienda – ripreso da Ascanews – all’indomani di un incontro tenutosi con la direzione del personale. “Mondadori ha venduto l’immobile della sede in via Sicilia a Roma. Tale intenzione era nota da tempo – si legge – Ciò che invece non era noto è che, in occasione di questa vendita, ha deciso di chiudere il presidio romano”.

Ernesto Mauri, ad di Mondadori (foto Olycom)

“I tre giornalisti di Sorrisi & Canzoni verranno richiamati a lavorare nell’unica sede di Segrate – spiega il Cdr – il giornalista di Chi resterà operativo a Roma e l’attuale redazione romana di Panorama, attualmente composta di sei persone, verrà smembrata: due colleghi trasferiti forzatamente nell’unica sede di Segrate; gli altri quattro resteranno su Roma. I giornalisti che resteranno nella capitale lavoreranno prevalentemente dalle rispettive abitazioni, con la disponibilità di un punto d’appoggio utilizzabile in modo non continuativo”. Il cdr ha subito manifestato alla direzione del personale la totale contrarietà a questa decisione, “in quanto non giustificata da motivi di risparmio economico (anzi, si rischierebbe di andare ad aumentare i costi)”. “Chiediamo all’azienda di riconsiderare immediatamente la decisione che riguarda lo spostamento dei colleghi romani nella sede di Segrate, nella ricerca di soluzioni rese possibili anche dall’utilizzo delle tecnologie e del lavoro a distanza”, comunica ancora.

Nel frattempo i fiduciari delle testate del gruppo annunciano la convocazione al più presto delle assemblee dei giornalisti delle singole redazioni per discutere problemi organizzativi e prospettive editoriali delle rispettive testate riservandosi, dopo una serie di passaggi tecnici, di convocare l’assemblea generale”.