TLC

02 novembre 2015 | 10:28

La scalata francese in Telecom Italia potrebbe rilanciare il ruolo di Enel per la banda ultralarga, scrive ‘Repubblica’

(MF-DJ) “Un altro francese sta scalando Telecom Italia? Benissimo, cosi’ a questo punto sara’ una scelta obbligata affidare la nuova rete in fibra ottica per la banda ultralarga in Italia all’Enel”. Sarebbe questo, secondo quanto riferisce Affari&Finanza di Repubblica, uno dei commenti circolati venerdi’ scorso a margine di un tavolo tecnico a palazzo Chigi.Il ragionamento sottostante, prosegue il giornale, e’ piu’ o meno questo: Vivendi non sembra aver alcuna intenzione di investire in Italia, si sono presi il 20% di Telecom senza nemmeno pagare il minimo premio. Non importa se ora Iliad sia o meno d’accordo con Vivendi. La scalata e’ la prova che il destino di Telecom, vista la sua debolezza finanziaria e la fine del progetto “public company” finira’ per farla convergere in qualche altro gruppo europeo. E che quindi la regia della partita della fibra dovra’ passare per altri soggetti. In primis, sottolinea il settimanale, un Enel ancora saldamente a controllo pubblico. Ma si tratta di una costruzione molto piu’ difficile da realizzare di quanto non lo sia a dirsi.

Francesco Starace

Francesco Starace (foto Olycom)

Il corollario di questa ipotesi, conclude il giornale, e’ che una Telecom Italia diventata francese non potrebbe controllare una risorsa strategica nazionale come la rete di tlc. Ma non tutta la rete, bensi’ solo la parte in fibra ottica. E in particolare la rete di accesso, quella che copre l’ultimo miglio e arriva nelle case degli utenti. (MF-DJ, 2 novembre 2015)