02 novembre 2015 | 16:28

Un post con l’augurio di una morte veloce per Franco Abruzzo e per i giornalisti pensionati sul blog dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi. La ferma condanna dell’Odg

L’Ordine nazionale dei Giornalisti condanna il post apparso sul “nuovo blog delle sindacaliste e dei sindacalisti delle Associazioni regionali di stampa della Fnsi”, firmato da un non meglio identificato Fred Stand. “A curare il blog, spiega una nota apparsa sul sito dell’Odg, è “un gruppo di giornalisti impegnati a vari livelli nel sindacato di categoria” che vogliono “contribuire a diffondere le attività che il sindacato dei giornalisti organizza attraverso le sue articolazioni territoriali”.

Franco Abruzzo

Franco Abruzzo

“Chi si definisce collega”, continua la nota, “auspica, in modo esplicito – e a nome dei giovani cronisti – una morte veloce a tutti i giornalisti pensionati italiani e in particolare a Franco Abruzzo, presidente dell’Unpit, l’Unione nazionale pensionati per l’Italia”. Con la ferma condanna a quella che viene definita una “campagna di odio”, l’Ordine chiede l’intervento di Raffaele Lorusso, il segretario della Federazione Nazionale della Stampa, “a cui gli anonimi sostengono di fare riferimento”, con l’indicazione dei nomi dei responsabili del blog.

“I nominativi, conclude la nota, una volta noti verranno segnalati ai Consigli territoriali di disciplina competenti, i quali valuteranno i profili disciplinari da un punto di vista deontologico. L’Ordine nazionale dei Giornalisti ritiene che ciò che è anonimo ha una valenza gravissima. Per usare un eufemismo è pura spazzatura che purtroppo la rete amplifica in modo esponenziale”.

“Lo fa, prosegue la nota dei sei segretari regionali ripresa da Ansa, scrivendo che nel testo si è augurata la morte a un anziano collega. A parte il fatto che il post non contiene alcun augurio ‘mortale’, ma una satirica e forte critica al sistema di egoismi e strumentalizzazioni, ironizzando pure sul presidente dell’Inpgi, appare quantomeno curioso e sconcertante che il presidente dell’Odg ‘tuoni’ contro una opinione e un’espressione di satira. A meno che questa sia ammessa nei confronti di non giornalisti e vietata per gli amici”. “Il presidente Odg da che parte sta? Contro i bavagli con la mano destra, mentre tiene quello suo, personale, nella sinistra?”, conclude la nota.