Protagonisti del mese

04 novembre 2015 | 9:55

150 milioni per l’innovazione

È uscito il bando del fondo lanciato dalla Digital News  Initiative per sviluppare progetti nel giornalismo digitale in Europa. Possono partecipare editori affermati,  realtà on line, startup, partnership collaborative e singoli  individui, purché residenti nei Paesi della Ue e dell’Efta. Ecco le regole del gioco

Il 22 ottobre la Digital News Initiative, la partnership fra Google e decine di editori e organizzazioni attive nel campo del giornalismo fondata lo scorso aprile, ha lanciato il suo terzo pilastro: il Fondo per l’innovazione. Sono 150 i milioni di euro messi a disposizione da Mountain View per i prossimi tre anni a fondo perduto per sviluppare progetti innovativi nel giornalismo digitale in Europa.Lo scopo lo ha chiarito Carlo D’Asaro Biondo, presidente relazioni strategiche di Google Emea: “Il progetto è nato dal dialogo con gli editori. Pensiamo che Google possa fare molto per contribuire a costruire un futuro più sostenibile per il giornalismo. Ma nessuno ha tutte le risposte e magari là fuori ci sono soluzioni a cui nessuno ancora ha pensato. Il Fondo mira a stimolare l’approccio innovativo di cui abbiamo bisogno” (vedi i testi nei documenti di Primaonline.it).

Ecco cosa prevede il bando, pubblicato sul sito della Digital Initiative.
Possono partecipare editori affermati, realtà attive esclusivamente on line, startup, partnership collaborative e singoli individui, purché residenti nei Paesi della Ue e Efta.
Per essere presi in considerazione i progetti devono avere almeno una di queste caratteristiche: approccio innovativo al giornalismo digitale, sviluppo di nuovi modelli di business o capacità di rivoluzionare le abitudini degli utenti riguardo le news digitali.
Significa che, anche se molto sperimentali, devono avere impatto sul sistema delle news, una forte componente tecnologica e di innovazione ed essere sostenibili sul mercato (con un business plan attendibile).

Non è necessario usare alcun prodotto di Google.
Mountain View ha volutamente evitato di dare ulteriori specifiche, visto che nessuno sa da dove possa venire l’innovazione, ma ha fornito indicazioni utili su quello che non verrà preso in considerazione: progetti limitati alla creazione o pubblicazioni di contenuti senza componenti innovative, per esempio, nuovi quotidiani o servizi di traduzione di notizie; modernizzazione di progetti già esistenti; servizi di semplice raccolta dati, come indici di borsa o annunci di lavoro o anche articoli già pubblicati altrove.
Saranno preferite proposte collaborative, in cui uno o più candidati abbiano un solido background giornalistico e incentrate su un progetto circoscritto.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 465 – Ottobre 2015