Protagonisti del mese

04 novembre 2015 | 9:55

Gli ingegneri si raccontano

In occasione del sessantesimo compleanno, MM spa, l’ex Metropolitana Milanese, cambia approccio alla comunicazione per raccontare la sua vocazione di impresa aperta ai mercati esteri. A cominciare dalla Russia dove sta per sbarcare in joint venture con Millennium Bank del Gruppo Rzd (ferrovie dello Stato Russe), per la realizzazione di infrastrutture di trasporto

Per esportare nel mondo il ‘modello Milano’ era necessario abbandonare la politica del low profile per aprirsi a una sempre maggiore visibilità, partendo dal nome che si è contratto nella sigla MM, come a dire che il suo business non di sole metropolitane tratta. “Quest’anno abbiamo forzato la mano agli ingegneri, costringendoli addirittura a raccontarsi”, spiega Luca Montani, direttore della comunicazione, “il punto di rottura c’è stato proprio con Expo: pochi giorni dopo l’inaugurazione siamo usciti su ‘Corriere della Sera’ e ‘Il Giornale’ con una pagina di adv, ‘MM For Expo’, in cui compariva tutta la squadra che ci ha lavorato. Era la prima volta”.

La comunicazione di MM è cambiata radicalmente anche nelle modalità di racconto dell’azienda che a novembre chiederà agli artisti di strada e alle associazioni di creare delle opere che raccontino la storia delle vie milanesi in trasformazione per i lavori della nuova linea 4 della metropolitana. Graffiti, dipinti e fumetti che rivestiranno le cesate che circondano i cantieri come a formare un’unica ed enorme opera collettiva.

“La prima fase di questa apertura di MM verso l’esterno è stata l’organizzazione di un ricco calendario di seminari tematici, convegni e workshop internazionali, oltre a incontri divulgativi aperti al pubblico”, spiega Montani. “L’anno delle celebrazioni per il sessantesimo compleanno è iniziato con un convegno internazionale sull’acqua prima, e poi uno sull’ingegneria. Nelle prossime settimane ne organizzeremo un altro sulle case popolari. I nostri ingegneri faranno da anfitrioni ai colleghi che arrivano da ogni parte del mondo per vedere il ‘caso Milano’”.

 

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 465 – Ottobre 2015