04 novembre 2015 | 16:51

Con la nuova app ‘Alertino’ rivoluzionato il modo di comunicare fra gli automobilisti

Gli autisti, d’ora in avanti, potranno dire addio a gesti, colpi di clacson e bigliettini lasciati sul parabrezza delle auto parcheggiate. Con la nuova app ‘Alertino’, disponibile sia per Ios che per Android, è possibile inviare messaggi agli altri automobilisti registrati sulla piattaforma attraverso il numero di targa del veicolo. Basta effettuare il log-in, anche con un semplice nickname.

“In questo modo sarà possibile segnalare la presenza di un finestrino rimasto abbassato – spiega il founder Aurelian Vacariuc – ma anche chiedere lo spostamento di un veicolo parcheggiato in doppia fila o segnalare le zone a rischio multe”.
L’idea è venuta ad un giovane 31enne nato e cresciuto in Romania ed i numeri sembrano dargli ragione: in una sola settimana sono stati 3.000 i download e, grazie al passaparola, con l’app sono state inviate 5.322 notifiche.
“Oltre a migliorare la comunicazione tra automobilisti, ‘Alertino’ porterà benefici sia in termini di sicurezza stradale che in funzione di vigilanza” sottolineano gli ideatori dell’app.

Dal punto di vista operativo, la procedura è molto intuitiva: una volta loggati, si apre una schermata dove bisogna inserire il numero di targa del veicolo interessato e selezionare l’alert che appare in automatico.
Le tipologie di messaggio, come si legge su Corriere.it, sono diverse: dal ‘potresti spostare l’auto in doppia fila?’, al ‘hai lasciato il finestrino abbassato’, oppure ‘sportellino benzina aperto’. Una volta trovata l’opzione giusta, basterà comporre il messaggio e spedirlo, con la possibilità di condividerlo anche via social. A quel punto, il possessore del veicolo riceverà tramite ‘Alertino’ una notifica di avviso.

Come funziona la nuova app ‘Alertino’ (foto: www.alertinoapp.com)

“Vogliamo diventare il principale canale di comunicazione tra automobilisti – chiude Aurelian Vacariuc – sia che si tratti di un centro commerciale (auto da spostare, problematiche simili) sia sul fronte della messaggistica di servizio tra automobilisti”.