Mercato

04 novembre 2015 | 17:33

Groupon registra una perdita di 27,6 milioni di dollari. Da inizio 2015 perso il 50% del proprio valore

L’era dei coupon sconto corre veloce verso la sua fine, almeno a leggere i dati di Groupon, leader mondiale del settore che ieri a mercati chiusi ha pubblicato l’ennesima trimestrale in perdita e ha annunciato un cambio al vertice.
Il terzo trimestre dell’anno in corso, come riporta Repubblica.it, si è chiuso con una perdita pari a 27,6 milioni di dollari, più ampia di quella di 21,2 milioni di dollari registrata nello stesso periodo del 2014. Al netto di voci straordinarie, i profitti per azione sono scesi da 10 a 5 centesimi contro le attese degli analisti pari a 2 centesimi. I ricavi sono scesi a 713,6 milioni di dollari (0,1%), meno dei 733 milioni calcolati dal mercato. Al netto di fluttuazioni valutarie il dato è cresciuto dell’8%.

Il dato effettivo si scontra con le previsioni dell’azienda, che si aspettava utili per azione invariati (o pari a 2 centesimi) e un fatturato di 700-750 milioni. Il numero di utenti attivi, ovvero che hanno comprato un buono sconto o un prodotto negli ultimi 12 mesi, si è attestato a quota 48,6 milioni, in rialzo dai 46,6 milioni dell’anno precedente ma invariati rispetto al secondo trimestre. Per il trimestre in corso, Groupon si aspetta una perdita per azione pari a 1 centesimo e ricavi compresi tra gli 815 e gli 865 milioni di dollari contro attese degli analisti, rispettivamente, per 7 centesimi e 956,8 milioni.

Per quanto riguarda il cambio al vertice, il direttore operativo Rich Williams viene promosso ad amministratore delegato al posto del cofondatore Eric Lefkofsky, che diventa presidente. In un comunicato quest’ultimo ha detto che “il business è stabile e siamo pronti per fare il nostro prossimo grande passo. Ora è il momento giusto per ritornare al mio ruolo di presidente del cda”.

Eric Lefkofsky, presidente di Groupon (foto: LinkedIn)

Nonostante le parole di Lefkofsky la situazione del gruppo è critica. Il secondo trimestre si è chiuso con utili per 109 milioni di dollari solo grazie a una cessione da 360 milioni della controllata sudcoreana, poi il 22 settembre è stato annunciato il licenziamento di 1.100 persone (il 9,3% della forza lavoro) in tutto il mondo. Da inizio anno, il titolo ha perso circa il 50% del proprio valore.