04 novembre 2015 | 17:36

In programma domani, 5 novembre, un sit-in di protesta contro il ddl intercettazioni. Il segretario Fnsi, Lorusso: non si può imbavagliare la stampa

Dopo l’appello online, in programma per domani, 5 novembre dalle ore 8.30, un sit-in di protesta in piazzale Clodio a Roma contro la delega al governo in materia di intercettazioni. Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Ordine dei giornalisti del Lazio, Associazione Stampa Romana, Usigrai e associazione Articolo21 vogliono così esprimere, sottolinea la nota stampa, “anche la loro solidarietà ai 96 giornalisti denunciati per aver pubblicato articoli relativi all’inchiesta ‘Mafia Capitale’”.

“La delega al governo su una materia costituzionalmente rilevante come il diritto/dovere di informare – afferma il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso – è sbagliata e pericolosa. Senza le intercettazioni i cittadini non avrebbero saputo nulla di molti scandali, a partire da quello di ‘Mafia Capitale’. Anche per questo siamo vicini ai 96 colleghi denunciati per aver fatto il loro lavoro, ossia illuminare le periferie del malaffare che per anni hanno inquinato la vita politica e sociale della citta di Roma. Come ribadito nella conferenza stampa di presentazione della petizione promossa dal professor Stefano Rodotà, siamo contrari a ogni tentativo di imbavagliare la stampa, a prescindere dal colore del governo che tenta di imporlo”.

Il presidio, conclude il comunicato, sarà anche l’occasione per raccogliere ulteriori adesioni alla petizione ‘No bavaglio’ che ha già registrato ampio sostegno, non solo all’interno della categoria.