09 novembre 2015 | 12:02

Depressione e ansia tra gli effetti collaterali per l’uso eccessivo dei social network. Gli adolescenti i soggetti più a rischio. Il nuovo rapporto dell’Australian Psychology Society

La cosiddetta Fomo o Fear of Missing Out, la paura di restare esclusi dai flussi di comunicazione generati dai social network, provoca alti livelli di stress fra gli adolescenti, causando in molti casi disturbi di depressione e di ansia – secondo un nuovo rapporto dell’Australian Psychology Society, che ha esaminato l’impatto dei social media sul benessere. Fra gli effetti più diffusi, secondo quanto si legge su Ansa, anche una costante sensazione d’inferiorità rispetto a quello che gli amici virtuali condividono su Facebook e Twitter.

L’annuale ‘National Stress and Wellbeing Survey’, giunta al quinto anno, mostra che gli adolescenti sono particolarmente a rischio di stress, mentre controllano costantemente lo status di social media degli amici, perché pensano di non divertirsi abbastanza. Quasi metà di loro ha la sensazione che i loro pari abbiano esperienze più gratificanti. E nell’insieme i livelli di stress, depressione e ansia sono significativamente più alti rispetto alla prima indagine di cinque anni fa. “FOMO è una realtà consolidata. Vi è una concordanza molto forte fra le ore trascorse su tecnologia digitale e più alti livelli di stress e di depressione”, dichiara il rapporto. Questo indica inoltre che quasi il 60% degli adolescenti ha difficoltà a dormire o a rilassarsi dopo aver passato in rassegna i siti di social media, e che in una simile proporzione si sentono esausti dalla costante connettività.