Mercato

09 novembre 2015 | 12:35

Nasce BeMyGuru, la startup che è al servizio delle startup

E’ nata la startup che è al servizio di chi vuole far nascere una startup: si chiama BeMyGuru, una piattaforma che è anche un’app, ed è stata fondata da quattro ragazzi under 35. L’idea alla base, fanno sapere i fondatori, è quella di permettere a chi ha un progetto d’impresa nel cassetto, di richiedere una consulenza professionale personalizzata scegliendo tra 200 esperti qualificati. Basta una telefonata, le tariffe partono da un euro al minuto.

BeMyGuru è suddivisa in sei macroaree (business, marketing, finanziamento, prodotto & design, tecnologia e persone) che riuniscono 250 competenze e 200 professionisti disposti a condividere il proprio know how. I guru sono stati democraticamente scelti dalla community di LinkedIn e altri social media, sulla base di paramenti numerici come i contatti e le recensioni professionali ottenute sui vari profili. L’utente si iscrive, cerca sul sito l’informazione di cui ha bisogno e invia un messaggio all’esperto che ritiene più adatto, indicando tre date e tre orari in cui effettuare la chiamata. A definire il costo della consulenza è lo stesso professionista: si parte da una tariffa oraria di 60 euro, per arrivare a 900. Il guru, il cui numero telefonico resta privato, decide anche quando essere reperibile, riservandosi la possibilità di non rispondere.

“Abbiamo messo in conto l’ipotesi che alcuni non vogliano condividere informazioni dettagliate, soprattutto se relative al proprio business”, precisa Jegor Levkovskiy, ceo della startup avviata a Verona, nel mini-incubatore StartupGym, insieme al designer Gabriele Mamoli, responsabile della parte creativa, Gian Andrea Fanella, esperto di business, e Simone Santagata, che si occupa di relazioni esterne.

Il team di BeMyGuru: Gian Andrea Fanella, esperto di business, Jegor Levkovskiy, ceo, Gabriele Mamoli, designer e Simone Santagata, esperto di relazioni esterne (Foto: corriereinnovazione.corriere.it)

La piattaforma è stata lanciata il primo settembre ed oggi conta 530 iscritti, finalizzando 17 consulenze: “Ci eravamo fissati come obiettivo la prima chiamata entro la prima settimana: è arrivata il settimo giorno – continua il ceo – L’idea funziona perché, nel mondo delle startup, si ha accesso ai migliori professionisti del settore solo su selezione, quando si entra in un acceleratore, in un incubatore, o vincendo un contest: è un meccanismo elitario che BeMyGuru apre a tutti, evitando che una buona idea si possa arenare per la mancanza di un consiglio valido”.

Il sito e l’applicazione, si legge su Corriereinnovazione.it, sono stati lanciati con un tempo record di sei mesi: l’idea è arrivata in primavera e durante l’estate si è svolto il recruiting dei professionisti. A settembre il pacchetto era pronto per essere lanciato.
ByMyGuru è nata sulle orme di clarity.fm, startup americana che, al primo anno di attività, nel 2011, ha ottenuto un finanziamento di oltre un milione di dollari e, nel 2014, ha concluso con una exit, diventato proprietà di Fundable.
Seguendo questo modello, la startup veronese trattiene per sé una commissione del 15% sul costo di ogni telefonata e nulla nel caso in cui un guru decida di effettuare la consulenza a titolo gratuito: la chiamata verrà pagata lo stesso e il ricavato devoluto in beneficienza. Ora BeMyGuru è impegnata nella fase di funding: il finanziamento servirà a completare il servizio e ridurre il costo delle chiamate.