09 novembre 2015 | 15:47

Cinque giorni di sciopero per i giornalisti de ‘il Velino’ contro l’attivazione della cassa integrazione. Solidarietà dalla politica

Cinque giorni di sciopero per la redazione dell’agenzia stampa ‘il Velino’ per protestare contro l’attivazione unilaterale della cassa integrazione. ”E’ il primo segnale netto di contrapposizione con l’editore”, commenta in una nota ripresa dall’Ansa Lazzaro Pappagallo, segretario dell’Associazione stampa romana (Asr), il sindacato unitario dei giornalisti del Lazio.

Da lunedì 9 a venerdì 13 novembre i giornalisti de ‘il Velino’ hanno deciso di astenersi dal lavoro, dopo che, a fine ottobre, e dopo una lunga trattativa, l’editore Luca Simoni ha respinto ogni possibilità di accordo sul rinnovo del contratto di solidarietà. I cinque giorni di sciopero fanno parte di un nuovo pacchetto di dieci votati all’unanimità dall’assemblea de ‘il Velino’.

Tra i motivi addotti dalla redazione per giustificare lo sciopero, come si legge in una notizia su ilvelino.it, ci sono: quattro anni di solidarietà, con punte del 45% che hanno fruttato all’editore risparmi sul costo del lavoro per milioni di euro; il tfr dei lavoratori trattenuto e non versato al fondo di previdenza complementare; trasferimento in una sede disagiata sul grande raccordo anulare di Roma per risparmiare; mancanza di investimenti, senza un vero piano di rilancio, industriale ed editoriale.

I giornalisti lamentano anche il fatto che dal 2 novembre, fino a tarda sera, non sanno se e a che ora devono iniziare a lavorare il giorno seguente e per saperlo devono attendere l’eventuale arrivo di un telegramma nella cassetta della posta, e persino che le presenze in redazione per il giorno successivo vengono cambiate all’ultimo momento.

“Siamo a meno di due mesi dalla dead line per capire se ‘Il Velino’ rispetterà le nuove regole per la agenzie previste dalla Presidenza del Consiglio”, spiega Lazzaro, “ma l’unico segnale che arriva dall’azienda è quello di riscrivere i turni, la sera per la mattina, e di articolare la cassa integrazione come se fosse una fisarmonica, colpendo di più alcuni piuttosto che altri”. Conclude la nota: “Stampa Romana sostiene tutte le iniziative messe in campo dai colleghi, anche sul piano legale, e invita tutte le parti in commedia a non sprecare energie ma a darsi da fare sull’unico fronte reale aperto: la sopravvivenza de ‘il Velino’ e i posti di lavoro di 26 colleghi”.

Solidarietà è giunta da Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, che in un tweet ha espresso “solidarietà ai giornalisti de ‘il Velino’”, nonché l’auspicio che si possa “trovare una soluzione”, perché il “pluralismo dell’informazione è strumento essenziale per la realizzazione di una democrazia”. Concorde la senatrice Paola Pelino, vicepresidente del gruppo di Forza Italia a palazzo Madama, che ha detto: “Sono vicina ai giornalisti de ‘il Velino’. Mi auguro che si arrivi presto a trovare un’intesa per salvaguardare l’occupazione di tanti validi professionisti dell’informazione”.

Al coro di solidarietà espressa si sono aggiunti i consiglieri Sel alla Regione Lazio Gino De Paolis, Marta Bonafoni e Daniela Bianchi, il gruppo Ncd della Regione Lazio con una nota, Italia Unica e Michele Baldi, capogruppo della lista civica Nicola Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio.