10 novembre 2015 | 18:16

Per Mediaset perdita da 35,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015. In miglioramento rispetto ai 46,8 milioni dello stesso periodo 2014

(MF-DJ) Mediaset ha chiuso i primi 9 mesi dell’anno con una perdita di 35,8 mln in miglioramento rispetto ai -46,8 dello stesso periodo dell’anno scorso. I ricavi netti, informa una nota, risultano in crescita a 2.414,4 mln (2.387,6 mln), mentre l’Ebit e’ stato pari a 83,1 milioni (107,5 mln).

Fedele Confalonieri (foto Olycom)

Fedele Confalonieri (foto Olycom)

L’indebitamento finanziario netto si e’ ridotto ulteriormente, passando dagli 861,3 milioni di euro del 31 dicembre 2014 agli 802,3 milioni di euro del 30 settembre 2015. Il buon risultato si è determinato per effetto della generazione di cassa caratteristica (free cash flow) pari a 273,5 milioni di euro.

Nei primi 9 mesi dell’anno le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, Mediaset e’ leader sul pubblico 15-64 anni con il 36,6% di share in prima serata e il 34,5% nelle 24 ore. Canale 5 e’ la rete italiana piu’ vista nel target commerciale sia in prima serata con il 17,4% sia nelle 24 ore (15,8%).

In Spagna, le reti televisive Mediaset Espana mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore con il 31,3% di share. Telecinco si conferma rete spagnola piu’ vista sia nel totale giornata (14,8%) sia in prima serata (15,3%). (MF-DJ, 10 novembre 2015)

Mediaset prevede a fine 2015 risultato netto consolidato positivo

(MF-DJ) Gli andamenti delle principali voci di ricavo -che lasciano presupporre un trend favorevole anche per gli ultimi due mesi dell’anno- segnalano che il Gruppo Mediaset dovrebbe conseguire al termine dell’esercizio un risultato netto consolidato positivo.

Lo rende noto un comunicato nel quale si precisa come in Italia, l’andamento dei ricavi pubblicitari in ottobre ha confermato il trend positivo del terzo trimestre portando la crescita cumulata dei primi dieci mesi intorno al +0,5%. E sempre in ottobre e’ proseguita la crescita degli abbonamenti Premium e dei ricavi pay in linea con gli obiettivi prefissati.

Tali risultati hanno generato un significativo aumento delle quote di mercato in entrambi i comparti. Con la previsione, in ambito pubblicitario, di sovraperformare il mercato di 1 punto percentuale anche su base annua.

In Spagna, la raccolta pubblicitaria anche nell’ultimo trimestre dell’esercizio dovrebbe mantenersi in linea con la crescita dei nove mesi precedenti, garantendo il conseguimento di un’elevata redditivita’ operativa su base annua. (MF-DJ, 10 novembre 2015)

Mediaset: in ottobre pubblicità cresce oltre il 2%
(ANSA) Nel solo mese di ottobre la raccolta pubblicitaria di Mediaset è cresciuta “oltre il 2%” rispetto allo stesso mese del 2014. Lo afferma nella conference call con gli analisti finanziari sui dati dei primi nove mesi dell’anno Matteo Cardani, vice direttore generale marketing di Publitalia. Per il quarto trimestre dell’anno la stima del Biscione è di un aumento della pubblicità “a una cifra”, aggiunge Cardani. (ANSA, 10 novembre 2015)

Mediaset: ricavi Premium a 406 milioni in 9 mesi
(ANSA)  I ricavi della sola Mediaset Premium nei primi nove mesi dell’anno sono arrivati a quota 406,1 milioni contro i 402,5 milioni (+0,89%) dello stesso periodo dell’anno scorso. Dopo l’investimento di circa 630 milioni in tre anni per i diritti della Champions league, a fine settembre la pay tv del Biscione registrava ufficialmente 1 milione 815mila abbonati e “in ottobre sono aumentati quasi a 1,9 milioni”, afferma Marco Giordani nella conference call con gli analisti finanziari, confermando l’obiettivo di 200mila nuovi sottoscrittori per fine anno. Nessun commento ma una conferma della ‘guidance’ alla domanda su come Mediaset Premium intenda ottenere un aumento di 45 milioni dei ricavi nel primo trimestre del 2016, crescita che sarebbe indicata dal ‘consensus’ degli analisti. “Non so a quale consensus si faccia riferimento, ma gli effetti dei diritti della Champions si vedranno anche nel primo trimestre dell’anno prossimo e in genere nella pay tv stiamo crescendo più di altri Paesi”. (ANSA, 10 novembre 2015)

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