Mercato

11 novembre 2015 | 12:57

Ecco YouPony, il servizio per spedire pacchi dove tutti possono diventare corrieri

Nasce YouPony, un servizio che mette in contatto, tremite app, chi ha l’esigenza di inviare qualcosa con chi intende mettersi in viaggio verso la destinazione richiesta da chi spedisce.

Chi è disposto a fare da pony si iscrive al servizio, fornisce i propri dati e si mette a disposizione della comunità di spedizionieri privati. La prima consegna è gratuita, quindi non viene riconosciuto niente a YouPony, mentre per le successive si corrisponde alla start up un euro al giorno. Chi intende spedire, accede alla piattaforma e verifica la disponibilità di un pony privato pronto a effettuare il trasporto. Dal momento in cui si accetta il contatto tra mittente e pony e si concorda il prezzo per la spedizione, l’app genera un qr code che il pony dovrà leggere con il suo smartphone. A quel punto il mittente sarà in grado di tracciarne il percorso in ogni momento. Inoltre, le parti potranno rimanere in contatto in ogni momento, per esempio tramite whatsapp.

“La sicurezza è stata la caratteristica su cui si è lavorato di più – afferma Rodolfo Falletti, fondatore di Subito.it ed uno dei sette soci creatori del servizio – e che abbiamo affinato nella nuova versione dell’app che stiamo per lanciare a breve”. L’ultima versione del servizio, infatti, prevede non solo lo scambio del numero di telefono tra i due utenti, ma anche una registrazione più accurata che associa un id non solo a un numero di telefono ma anche a una mail e previa presentazione di un documento di identità. La prima differenza tra YouPony e un sistema di sharing classico, riguarda il fatto che il rapporto tra i due interlocutori è diretto e si può sviluppare anche al di
fuori dell’app, dunque non è controllato da YouPony.

Infine, il carattere singolare del servizio si ritrova anche nel numero di persone coinvolte: un sender, un pony e un destinatario; tre persone, due controlli, uno in ingresso e uno in uscita, il che fornisce un ulteriore elemento rassicurante.
“Abbiamo voluto realizzare una app che pesasse poco – continua Falletti – proprio per garantirne il funzionamento anche in luoghi in cui il segnale può non essere ottimale. La nuova versione del servizio sarà più business oriented, ovvero intendiamo spingere ulteriormente su questo canale con forme di abbonamento specifiche”. Le aziende, dunque, per la prima volta possono concordare prezzo e modalità del servizio di spedizione, senza sottostare alle regole di mercato degli spedizionieri.

Per rassicurare ulteriormente i fruitori, YouPony ha pensato a introdurre la possibilità di assicurare il carico e un call center di supporto. Attualmente 15 persone si occupano della piattaforma, mentre per ora qualche migliaio di utenti ha usufruito del servizio per un totale di un centinaio di spedizioni. Presto, si legge su Lastampa.it, potrebbero essere coinvolti degli investitori per proseguire nello sviluppo della piattaforma e, soprattutto, per concludere qualche partnership con altri protagonisti della sharing economy, come Uber, o come Amazon.