Mercato

11 novembre 2015 | 16:11

Più di 500 ospiti a #SEND15, l’open summit di ContactLab dedicato all’innovazione nella comunicazione digitale

Cinquecento ospiti, quasi 1500 tweet dedicati, 1 plenaria, 15 sessioni parallele pomeridiane, 35 speaker, workshop specifici per il settore Fashion&Luxury 100 persone collegate in streaming, il cantante milanese Nanni Svampa: sono i numeri di SEND15 (www.send.contactlab.com), l’appuntamento targato ContactLab, dedicato all’evoluzione delle relazioni tra i consumatori e i brand. La seconda edizione dell’open summit si è svolto lunedì 9 novembre al Teatro Franco Parenti.
Ad aprire i lavori della giornata, come riassume il comunicato stampa, il professor Carlo Alberto Carnevale Maffé, docente di strategia aziendale presso l’Università Bocconi, che ha offerto alla sala la propria visione del futuro del digitale, sempre più automatizzato e legato allo sviluppo di big data e intelligenza artificiale. “La comunicazione è un patto”, ha detto, “chiunque tocchi il linguaggio firma un contratto. La comunicazione digitale che verrà è già e sempre più dovrà diventare leggera, in grado di apprendere e responsabile, caratterizzata da nuovi processi di verifica e da un ancor più stretto patto di fiducia tra domanda e offerta”.

Massimo Fubini, ad di ContactLab

A seguire, Massimo Fubini, ad di ContactLab, ha raccontato i cambiamenti nell’assetto strategico della società e la nuova roadmap di prodotto, già in fase di sviluppo. “Ad un anno dall’ingresso del fondo P101 in ContactLab e della nostra trasformazione in SPA il bilancio è assolutamente positivo. Quest’anno chiuderemo di nuovo in crescita, seppur leggera, rispetto all’anno scorso – ha dichiarato Fubini. Il 2015 ci ha trovati impegnati in grandi investimenti, sia in termini di prodotto che di risorse umane. Complice l’avvio definitivo della nuova roadmap per noi il 2016, e ancor di più il 2017, saranno anni molto importanti”. Fubini ha riassunto le tappe dello sviluppo di ContactLab: “siamo passati da una semplice piattaforma tecnologica per l’invio di email ad offrire soluzioni di digital direct marketing”. “Ora lo scenario è cambiato di nuovo, ha detto, “e il nostro obiettivo è sviluppare soluzioni capaci di aiutare i clienti a mappare gli interessi dei consumatori, per creare campagne più efficaci e instaurare rapporti duraturi con il proprio pubblico di riferimento”.
Contactlab, hanno anticipato durante l’incontro, sta lavorando insieme a Facebook per implementare nella propria piattaforma l’utilizzo delle ‘Custom Audience’.  Attraverso l’integrazione sarà possibile per i brand esportare con un semplice click un database utenti o un segmento come Custom Audience ed eseguire delle campagne mirate su Facebook.
Sul palco di SEND è salito anche Carlo Ratti, direttore dell’MIT Senseable City Lab che ha offerto alla sala una prospettiva futura di come gli oggetti saranno sempre più immersi all’interno di ambienti interattivi e in grado, in molti casi, di raccontarsi da soli. “Grazie alle nostre sempre crescenti capacità di leggere i big data – ha spiegato Ratti raccontando l’esperienza di ideazione del supermercato del futuro realizzato per Coop Italia ad Expo 2015 – che non fagocitano la realtà ma rappresentano un pezzo fondamentale per comprenderla, potremo conoscere ciò che sta attorno a noi al punto che gli oggetti si racconteranno da soli”.
A seguire, in una tavola rotonda moderata da Carnevale Maffè sono stati Fabio Cannavale, founder & chairman, lastminute.com group, Luca Solca, managing director sector head, global luxury goods, Exane BNP Paribas e Walter Scieghi, head of marketing & consumer communication, Nestlé Italy a mostrare ancora una volta, attraverso il racconto delle proprie case history, gli aspetti emersi dal convegno: l’importanza del ‘momentum’ della comunicazione, che si fa sempre più real time e della personalizzazione come leve per un più efficace customer engagement.
Non sono mancati i momenti di spettacolo, con il cantante milanese Nanni Svampa che ha scherzosamente tradotto la bizzarra terminologia del marketing in dialetto milanese.

Un momento dell’esibizione di Nanni Svampa

Il pomeriggio le quindici sessioni parallele sono state un’occasione per ContactLab per raccontare il lavoro svolto con alcuni dei suoi clienti (IBS.it, Costa Crociere, Santa Eulalia, Nestlé e Original Marines) e partner (Gigya, SAP hybris, Facebook), per mostrare quindi in quali e quanti modi l’azienda può collaborare alla realizzazione di programmi di customer engagement multicanale che abbiano un impatto sul business. Uno dei workshop, su invito, era dedicato alle strategie di ingaggio digitale nel mondo del Luxury e Fashion-retail, settore in cui ContactLab ha da diversi anni moltissimi clienti e una expertise unica in Italia, e riconosciuta negli ultimi anni grazie anche alla collaborazione con Exane BNP Paribas insieme a cui analizza le evoluzioni delle strategie digitali della moda e del lusso a livello mondiale.