12 novembre 2015 | 8:23

Fittipaldi e Nuzzi, i giornalisti di Vatileaks, indagati in Vaticano. Monsignor Galantino: c’è una falsa informazione. Tentano di fermare una Chiesa scomoda

(Lastampa.it) I giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi, autori dei libri «Avarizia» e «Via crucis», sono indagati nell’ambito dell’inchiesta vaticana sulla fuga di documenti riservati della Santa Sede. 

I libri di Nuzzi e Fittipaldi

I libri di Nuzzi e Fittipaldi

In un’intervista a Famiglia Cristiana il segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha spiegato che «non è vittimismo dire che una Chiesa credibile fa paura e dunque si cerca di screditarla». «Ad alcuni questo non piace perché si sentono messi in discussione. E c’è una falsa informazione. È falso che la Chiesa spenda per altro i soldi dei poveri. E in particolare per l’8 per mille: il bilancio dettagliato è pubblicato da ciascuna diocesi e le informazioni si possono trovare sul sito della Cei»

«Il materiale reso pubblico – spiega Galantino – il Papa lo conosce benissimo perché è lui, sulla spinta degli incontri pre-Conclave, che ha fatto fare queste ricerche e ha intrapreso il processo di riforma. Riforma che era desiderio anche di Benedetto XVI. Fu lui, durante una Via Crucis, a parlare di sporcizia dentro la Chiesa. Ma la Chiesa ha sentito l’esigenza di chiamare per nome questi peccati, questi abusi, questi atteggiamenti che non sono in linea col Vangelo né con il buon senso né con il bene delle persone».

Il caso Charamsa, la falsa notizia della malattia, la nuova Vatileaks: chi vuole fermare il Papa, domanda il settimanale dei Paolini al segretario generale della Cei: «Abbiamo dei fatti che sono avvenuti in questi ultimi tempi che vanno tutti in una direzione. Senza fare del vittimismo, possiamo però dire che una Chiesa credibile fa paura a chi ritiene che il messaggio del Vangelo, che i valori portati avanti dalla Chiesa siano scomodi. E hanno un unico modo per fermarla: delegittimarla. Abbiamo a che fare con una Chiesa più credibile e ad alcuni questo non piace perché si sentono messi in discussione».

http://www.lastampa.it/2015/11/11/italia/cronache/i-due-giornalisti-di-vatileaks-sono-indagati-in-vaticano-A3UM1AgEd0ZiBzl9MlvzWM/pagina.html