12 novembre 2015 | 10:20

Le banche si dividono sulla concessione dell’aumento di capitale a Rcs

Tempo scaduto in Rcs: le banche si dividono sulla concessione, in tempi brevi, di uno standstill per non far scattare (nella giornata di domani) la leva della delega di aumento del capitale (190 milioni di euro) entro l’anno. Nel cda presieduto oggi da Maurizio Costa, nel quale si insedia il nuovo ad Laura Cioli e che dovrà approvare i conti a settembre, non resta che convocare un’assemblea per prorogare l’aumento.

Cioli Laura

Cioli Laura, ad Rcs

Qualche giorno fa c’è stata la riunione fra i rappresentanti di Intesa Sanpaolo, Ubi, Unicredit, Bnp- Bnl, Bpm, Mediobanca, esposte per 450 milioni del pool concesso nel 2013, per discutere sulla richiesta di rilascio dell’impegno a non far valere le clausole contrattuali.

L’incontro sarebbe stato molto acceso e, rispetto al passato, avrebbe registrato un cambio di posizioni. Unicredit finora in trincea, si legge su Il Messaggero, si sarebbe schierata al fianco di Mediobanca a favore della tregua. Sul fronte del no sarebbero saliti Intesa Sanpaolo (…) Bpm, Bnp-Bnl; mentre Ubi non avrebbe preso posizioni. La spaccatura avrebbe avuto come immediata conseguenza la mancata accettazione dello standstill, cioè di un breve periodo entro il quale negoziare un nuovo accordo.
(…) Domani la verifica del rispetto dei covenants sull’estinzione dei 250 milioni del bridge to disposal, sul rapporto posizione finanziaria netta/ebitda inferiore a 4,5 volte, debito inferiore a 440 milioni dovrebbe accertare la violazione di questi impegni, facendo scattare il trigger event dell’esercizio della delega – entro fine anno – dell’aumento da realizzare in marzo.

(…) Nelle ultime ore le diplomazie stanno tentando di allentare la tensione e di confezionare un compromesso. Il cda dovrebbe impegnarsi a convocare un’assemblea ad hoc che proroghi di alcuni mesi la delega per chiamare l’aumento (…)