Mercato

16 novembre 2015 | 15:52

Il Premio Areté 2015 per la Comunicazione responsabile va a Samsung e Moige

La tredicesima edizione del Premio Areté alla Comunicazione responsabile, di Nuvolaverde con Confindustria e Abi, si è celebrata alle scuderie di Palazzo Altieri nel segno di Samsung che in collaborazione con Moige ha caratterizzato questo 2015 con la campagna #OFF4aDAY, il primo servizio di supporto dedicato al cyber-bullismo. La campagna – iniziata il 19 ottobre in collaborazione con la Polizia di Stato – ha invitato tutti a “spegnersi” per un giorno. Oltre ad aggiudicarsi l’Areté assoluto, la campagna si afferma anche nella Comunicazione d’impresa, che classifica al secondo posto Teva con “A casa lontano da casa” insieme a Dompé per #4Change sull’importanza della prevenzione personale. Al terzo posto Pedon con Save the waste che coinvolge e sostiene le comunita’ agricole.

Protagonista ad Areté 2015 anche Medici Senza Frontiere che si aggiudica il premio Comunicazione sociale così come il riconoscimento della Giuria dei giornalisti presieduta da Silvia Calandrelli con il flash mob #SafePassage sul dramma della migrazione dal Mediterraneo messo in scena al red carpet della Festa del cinema di Roma. Nella categoria Mario Vello Fondazione Cariplo alla Comunicazione pubblica si classifica al secondo posto Amnesty International con Spose Bambine per la sensibilizzazione e la raccolta fondi per contrastare il fenomeno. Al terzo posto Aibi per Io sono un dono, campagna di promozione dell’adozione internazionale.

Areté ha assegnato un riconoscimento speciale al direttore del TG2 Marcello Masi per la rubrica Tutto il bello che c’è, un modo per ricordare la figura della sua conduttrice Maria Grazia Capulli. Areté per Expo 2015 è andato al progetto Sostenibilità di Expo 2015 curato da Gloria Zavatta e agli Jedi di Accademia+, un’applicazione di realtà aumentata Expo+ che ha rappresentato le soluzioni di sostenibilità realizzata con Tim e in collaborazione con Sap Italia.

L’evento di premiazione ha proposto una riflessione sui media responsabili e la responsabilità dei media. Una riflessione voluta dal presidente di Areté Enzo Argante per “non subire ma contribuire a un ruolo attivo dei media nella società”.

Enzo Argante, presidente di Areté, (foto Linkedin)