17 novembre 2015 | 12:28

Crollano in Borsa le azioni di Rcs, che da inizio anno ha perso il 40%. ‘La Stampa’: a Piazza Affari vale meno del Gruppo Espresso e Cairo Communication

“Le azioni di Rcs hanno toccato nuovi minimi in Piazza Affari. E gli analisti rivedono al ribasso il loro giudizio sul gruppo che edita lo storico quotidiano ‘Il Corriere della Sera’. Il titolo ha perso il 10,2% a 0,55 euro, aggiornando così i minimi toccati venerdì, con un calo da inizio anno del 40%. Quasi la metà di questa caduta è avvenuta nelle ultime tre sedute, con il titolo che ha perso il 22%, dagli 0,71 euro della chiusura di mercoledì 11 novembre, prima della trimestrale”. ‘La Stampa’ oggi sintetizza così il tonfo in borsa registrato il questi giorni dalle azioni di Rcs MediaGroup.

Laura Cioli (foto olycom)

“La capitalizzazione di Borsa di Rcs scende così sotto la soglia dei 300 milioni di euro, a poco più di 290 milioni, e solo ieri sono andati in fumo circa 35 milioni”, scrive il quotidiano di Torino, facendo un confronto con il valore in Borsa del gruppo ‘Espresso’, che vale circa 400 milioni di euro, e della ‘Cairo Communication’ che si attesta attorno ai 335 milioni di euro. “Ieri gli analisti di Kepler hanno ridotto il prezzo obiettivo, passato da 0,9 a 0,7 euro. Ancora più severi quelli di Mediobanca (-33% a 0,96 euro)”.

A pesare i conti, con la perdita dei primi nove mesi che ammonta a 126 milioni di euro e l’indebitamento pari a 500 milioni a fine settembre, le prospettive per l’esercizio in corso e la richiesta di proroga, sino a fine giugno 2017, della delega sull’aumento di capitale da 200 milioni in scadenza a fine anno, sulla quale dovrà esprimersi l’assemblea in programma il 16 dicembre. Un insieme di fattori che in Borsa si è tradotta in ordini di vendita.

Secondo il quotidiano, il dato che è piaciuto meno agli analisti di Kepler è la delega sull’aumento di capitale, mentre un risultato positivo nelle trattative con le banche e la presentazione, prima di Natale, di un nuovo piano strategico, atteso prima di Natale, potrebbero diventare elementi favorevoli per il titolo. “Quanto alle prospettive sull’intero esercizio, il margine operativo lordo atteso al 7% dei ricavi (in calo del 3,7% nei 9 mesi) contro il 9% previsto a fine agosto mette «sotto stress» la struttura finanziaria del gruppo, nonostante le cessioni delle attività radiofoniche e dei libri”.

Da Mediobanca invece hanno tagliato la raccomandazione da ‘neutral’ rispetto al precedente ‘outperform ‘. Secondo gli analisti la casa editrice ha bisogno di “riguadagnare la fiducia degli investitori”, dato che “il debito rimane un problema da risolvere”, anche se la nomina di Laura Cioli, come ad e direttore generale, è una “buona notizia” in vista del nuovo piano. “Per quanto riguarda il finanziamento delle banche (426,6 milioni a fine settembre), continuano le trattative, ha ribadito Rcs, ma al momento non c’è ancora alcun accordo sulle linee di credito”.