19 novembre 2015 | 11:03

Casaleggio a ‘La Stampa’: “E’ in atto la fusione della vecchia tv con la Rete, ma siamo solo all’inizio”. Sul cambio del simbolo del M5S: “Abbiamo fatto un pit-stop”

Gianroberto Casaleggio, fondatore del Movimento 5 Stelle assieme a Beppe Grillo, rilascia un’intervista a Massimo Russo, vicedirettore de ‘La Stampa’. Molti sono gli argomenti trattati: dal recente cambio relativo al logo del partito alla sua fede riposta nella Rete dove, secondo lui, è in atto una rivoluzione che prevede la fusione fra quest’ultima e la vecchia tv.

Gianroberto Casaleggio (Foto Olycom)

Il fondatore del partito, sul cambio del simbolo (che ora accoglie l’indirizzo del sito internet del Movimento e non più il nome di Beppe Grillo), afferma: “Questa mossa sarebbe potuta capitare fra tre mesi. Era nelle cose. Abbiamo fatto un pit-stop per il cambio gomme, mentre gli altri presto rimarranno senza benzina.

Sulla Rete, definita come uno strumento efficace per selezionare i candidati, dichiara: “Certo, non ho mai cambiato idea. Penso alla Rete come a un’intelligenza collettiva. Oggi sono iscritte al Movimento 5 Stelle circa 130mila persone, in continua crescita. Finora ci sono stati percentualmente pochi casi di candidati, sui 1600 eletti nelle istituzioni, rivelatisi inadatti in seguito alle votazioni on line”.

Gianroberto Casaleggio ha anche l’opportunità, in una breve battuta, di parlare di Rousseau (il sistema operativo digitale per la gestione del movimento): “È in ritardo, lo so, ma in arrivo”.

Un pensiero finale su Netflix: “Guarderò Netflix, come le avevo anticipato, ma è solo l’inizio. È in atto una rivoluzione che riguarda quella che abbiamo chiamato finora televisione e che più propriamente dovrebbe essere definita ‘main screen’ che si integrerà con il cosiddetto ‘second screen’, quindi con un qualunque dispositivo mobile come uno smartphone, collegato a Internet, che disponga di applicazioni per interagire sia con il programma televisivo che con i social media degli utenti collegati. Finalmente è la fusione della vecchia tv con la Rete, e siamo solo all’inizio”.