20 novembre 2015 | 13:25

‘Dabiq’, il settimanale dello Stato Islamico, spiega alle donne che abbracciano la sharia ma non accettano la poligamia perché è conveniente che un marito abbia più mogli

Non ribellatevi alla poligamia. È l’ultimo appello in ordine di tempo rivolto da ‘Dabiq’, la rivista dell’Isis, lo Stato Islamico, alle sue lettrici donne. Secondo l’editorialista Umm Sumayyah Al-Muhajirah, nota anche come “la sposa jihadista”, infatti, l’insofferenza dimostrata da parte delle troppe donne del califfato che abbracciano la sharia islamica trovando inaccettabile che un marito possa avere più di una moglie, altro non è che l’esito della “propaganda dell’Occidente” contro la poligamia.

“Quanto mi fa piangere il cuore parlare apertamente di una realtà che causa dolore, e cioè che l’opposizione alla poligamia, direttamente o indirettamente, è andata oltre le donne accecate e ora si annida nel cuore delle credenti che aderiscono alla sharia”, scrive Al-Muhajirah, la stessa firma che aveva già dato della “prostituta” del valore di “nemmeno un terzo di dinaro” alla First Lady Michelle Obama e che aveva scritto “in difesa del rapimento e dello stupro sistematico delle spose-schiave dei guerriglieri di Al-Baghdadi”, come ricorda l’‘Huffington Post’.

Ciò che non comprendono coloro le quali pregano “Allah affinché uccida il loro sposo piuttosto che prenda una seconda moglie”, secondo la “sposa jihadista”, è che “è normale sentire gelosia e tristezza se il loro marito sposa un’altra donna”, ma che ci sono “molte saggezze” che ne dimostrano la convenienza.

Per esempio, prosegue l’editoriale del magazine dell’Isis, “ci sono più donne che uomini poiché questi ultimi affrontano molti pericoli e durezze nel corso della loro vita, come la guerra, lavori che mettono a rischio la vita e disastri. Inoltre gli uomini tendono a preferire le vergini e non vorrebbero sposare le vedove e le divorziate: dunque chi si prenderebbe cura di questo gruppo di donne?”. Forse gli uomini dello Stato Islamico, secondo ’Dabiq’ .