23 novembre 2015 | 12:23

I giornalisti Nuzzi e Fittipaldi si presenteranno domani in aula per il processo Vatileaks. L’Osce: il Vaticano ritiri le accuse

Come riferisce l’agenzia Asca, i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi saranno presenti domani in Vaticano per il processo che li vede coinvolti nella diffusione di documenti riservati usciti dal Vaticano e divulgati attraverso i due libri, “Via Crucis” e “Avarizia”. Il fatto, prosegue l’Asca, che per le leggi della Santa Sede costituisce reato, ha portato al loro rinvio a giudizio, insieme ad altri tre imputati, nel cosiddetto Vatileaks, che tanto scalpore ha provocato nelle scorse settimane. A quanto si apprende, i due giornalisti faranno il loro ingresso in Vaticano dall’ingresso del Perugino alle ore 10.15. Nel primo pomeriggio di oggi, intanto, alle ore 15:00, Nuzzi ha annunciato una conferenza stampa presso la Stampa estera a Roma.

Gianluigi Nuzzi (foto Olycom)

Gianluigi Nuzzi (foto Olycom)

La settimana scorsa Gianluigi Nuzzi aveva dichiarato che non si sarebbe presentato al processo che lo vede coinvolto per concorso nel reato di divulgazione di notizie e documenti riservati, ma ha fatto sapere dal suo blog che, invece, si presenterà e con lui Emiliano Fittipaldi, che ha dichiarato: “Non è un processo contro di me, ma contro la libertà d’informazione”. E ha aggiunto: ”Mai avrei immaginato che sarei finito sotto inchiesta, mandato alla sbarra e processato davanti ai giudici pontifici. Processato perché accusato di un reato che prevede una pena che va dai 4 agli 8 anni di carcere”.

In difesa della libertà d’informazione anche l’Ordine nazionale dei giornalisti che, “attraverso un comunicato del Comitato esecutivo, ricorda che i suoi iscritti attenendosi alla verità sostanziale dei fatti  devono dare notizie e non essere custodi dei segreti”.

Dal canto suo, Francesca Immacolata Chaouqui, la “pierre” ex componente della Commissione referente sulle finanze d’Oltretevere (Cosea), a giudizio insieme a mons. Lucio Vallejo Balda, segretario della Cosea e al collaboratore Nicola Maio, ha reso noto in un post su Facebook di aver deciso di andare ”a difendermi al processo, a dimostrare che mai un solo foglio è passato dalle mie mani a quelle di un giornalista, uno qualsiasi, non solo Emiliano o Gianluigi”.

La Rappresentante dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) per la libertà dei media, Dunja Mijatović, ha chiesto alle autorità della Città del Vaticano di ritirare le accuse penali nei confronti dei giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi. A riferirlo è Ossigeno per l’informazione, l’osservatorio Fnsi-Odg sui cronisti minacciati e sulle notizie oscurate.

“I giornalisti devono essere liberi di riferire su questioni di interesse pubblico e di proteggere le loro fonti confidenziali”, ha detto Mijatović. “Invito le autorità a non procedere con le accuse e proteggere i diritti dei giornalisti in conformità agli impegni con l’Osce”