23 novembre 2015 | 15:41

La gaffe omofoba di Melegatti che è costata il posto all’agenzia che ne curava la comunicazione social

La gaffe social della Melegatti costa il posto all’agenzia pubblicitaria che ne gestiva la comunicazione 2.0. Dopo essere stata incriminata dalla rete, tra sfottò e reprimende, l’immagine pubblicitaria accusata di veicolare un messaggio omofobo che ha spopolato sui social network come Facebook e Twitter, tanto da divenire trending topic, è stata rimossa dalla storica azienda dolciaria veronese nota per i suoi panettoni, colombe e croissant. Al suo posto è comparsa la rettifica di Melegatti.

Foto da Twitter

“Con riferimento al post di questa mattina”, si può leggere in un post datato 20 novembre 2015, “Melegatti SpA chiarisce che la gestione della comunicazione sui social è affidata ad un‘agenzia esterna che ha pubblicato senza autorizzazione da parte dell’Azienda”, il post in questione.

Melegatti SpA, pertanto, “si dissocia dall’operato di tale agenzia che ovviamente è stata sollevata dall’incarico e si scusa formalmente con chiunque si sia sentito offeso dal contenuto. Da 121 anni Melegatti è per tutti”.

Foto dal sito internet di Melegatti

“Ama il tuo prossimo come te stesso… basta che sia figo e dell’altro sesso!”. Questa la frase incriminata e accusata di omofobia dalla rete, che campeggiava sopra l’immagine di una coppia, un uomo e una donnna, che, nascosti sotto le coperte, avvicinivano i rispettivi croissant per immergerli ciascuno nella propria tazza.

Secondo alcune ricostruzioni online, in un primo momento, la frase incriminata sarebbe stata modificata in “Ama il tuo prossimo come te stesse… basta che sia figo e del sesso che vuoi”, per poi essere definitivamente rimossa.

“Il social media manager di Melegatti non è arrivato al panettone”, il commento di Selvaggia Lucarelli su Twitter, tra i più ripresi in rete. Mentre molti utenti della rete e dei social network hanno fatto notare come, sempre in ambiente 2.0, Melegatti fosse già stata bersaglio di prese in giro per la scelta di Valerio Scanu come testimonial per il Pandoro “Limited edition” del Natale 2015. Vicenda, quest’ultima, che pure non c’entra con la gaffe social che ha fatto saltare il contratto dell’agenizia pubblicitaria che fino a settimana scorsa ne curava la comunicazione social.

Foto da Twitter