L’editore tedesco Axel Springer continua la battaglia contro le app di adblocking. A dicembre la decisione su Die Welt

Il gruppo tedesco Axel Springer (che edita, tra gli altri, Bild e Die Welt) non rinuncia a denunciare i danni generati dagli adblocker. Nonostante le ripetute sconfitte presso i tribunali, Axel Springer, che in passato si era già scagliato senza successo contro Eyeo, l’azienda alle spalle del popolare AdBlock Plus, è tornato alla carica per opporsi a Blockr, una delle innumerevoli app di adblocking dedicate a iOS e scaturite dalla apertura di Apple con l’avvento di iOS9.

Mathias Dopfner (foto Welt.de)

Mathias Dopfner, ad di Axel Springer (foto Welt.de)

L’editore, riferiscono alcuni siti, nonostante abbia adottato specifiche contromisure di repressione degli adblocker, si è rivolto al tribunale di Stoccarda per chiedere che la giustizia impedisca agli sviluppatori dell’app di “offrire, pubblicizzare e sviluppare il servizio” che permette agli utenti mobile di non visualizzare l’advertising sul sito www.welt.de.

Secondo l’editore, Blockr agirebbe illegalmente, “interferendo con i diritti garantiti agli editori dalla Costituzione, mettendo a rischio le fonti di finanziamenti – e, a lungo andare, la sopravvivenza – del giornalismo professionale online”.

Il tribunale, ascoltate anche le ragioni di Blockr, ha scelto di non emanare alcuna ingiunzione nei confronti dell’applicazione. La decisione riguardo al caso è prevista per il mese di dicembre.

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