25 novembre 2015 | 16:25

Nel 2020 ci saranno 5 miliardi di persone collegate a Internet, dice Fabio Vaccarono, managing director di Google Italia. Per l’85% dei lavori saranno necessarie competenze digitali

Nel 2020 nel mondo saranno 5 miliardi le persone collegate a Internet e lo faranno soprattutto con gli smartphone piuttosto che con i personal computer. E’ lo scenario presentato da Fabio Vaccarono, managing director di Google Italia e membro del management board di Google Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), nell’incontro organizzato a Roma dall’Aero Avio. Secondo quanto si legge sull’agenzia Ansa, per il manager si sta preparando un vero a proprio salto digitale. Le persone connesse alla rete sono destinate ad aumentare dagli attuali 2,8 miliardi, ciascuna con due o tre dispositivi, a cinque miliardi nei prossimi cinque anni, ognuna utilizzando cinque o sei dispositivi, molti dei quali indossabili come Google glass e orologi.

Fabio Vaccarono (foto Olycom)

”Con Internet – ha rilevato – si sta preparando una rivoluzione pervasiva, tanto che finora abbiamo visto davvero pochissimo”. Se oggi gli smartphone vengono consultati circa 150 volte al giorno, in futuro si vivrà costantemente collegati alla rete. Si sta diffondendo anche una cultura digitale, considerando che negli ultimi tre anni sono raddoppiate le fonti informatiche consultate su qualsiasi argomento.

”Una rivoluzione culturale – ha osservato – è la condizione indispensabile” per affrontare il futuro. E’ una sfida che dovrà raccogliere innanzitutto il mondo del lavoro. Stime dell’Unione Europea, ha detto ancora Vaccarono – indicano che da qui al 2020 per l’85% dei mestieri saranno necessarie competenze digitali. Sempre nello stesso periodo, nei Paesi dell’Unione Europea ci saranno circa 850.000 posti di lavoro che non potranno essere coperti per mancanza di competenze digitali.