27 novembre 2015 | 12:25

Il presidente della Repubblica, Mattarella: la tecnologia offre nuove opportunità, ma la lettura è indispensabile per sviluppare capacità critiche

“Le nuove tecnologie offrono nuove opportunità a tutti, ma non credo che cancelleranno quelle vecchie. Non credo che in futuro esisteranno solo immagini, messaggi da 140 caratteri o frasi incompiute: credo che la lettura sarà sempre insostituibile, l’unico strumento che consente di sviluppare una reale capacità critica”. Queste le parole pronunciate ieri, 26 novembre, al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con i rappresentanti dell’Osservatorio permanente dei giovani editori, che promuove l’iniziativa del ‘Quotidiano in classe’.

Sergio Mattarella (foto Olycom)

Secondo quanto si legge sull’Agenzia Ansa, Mattarella ha ribadito quanto sia necessario estendere a tutti  “la possibilità di conoscenza attraverso i mezzi di informazione” anche a quella “giovane generazione dei nativi digitali” che ha a disposizione una “ricchezza di strumenti che arricchisce la libertà”.

“Siamo in un momento di storica evoluzione della nostra società in cui i mezzi di comunicazione si moltiplicano e si diversificano: questo chiama il mondo dell’informazione a interpretare sempre in maniera nuova se stesso, con nuova efficacia e nuovi strumenti”, ha detto il Capo dello Stato, sottolineando quanto l’iniziativa che da 15 anni persegue l’Osservatorio di consentire la lettura dei giornali in classe consenta anche al mondo dell’informazione di “stare al passo con i tempi” trovando spunti nel contatto con le nuove generazioni. Allo stesso modo, l’iniziativa che ormai raggiunge oltre 2 milioni di studenti, circa l’80% della popolazione scolastica tra i 14 e i 18 anni, risulta essere “uno strumento che arricchisce le potenzialità educative della scuola”, ha aggiunto, ringraziando anche i docenti che si sono fatti carico di “questo ulteriore impegno” nello svolgimento del loro compito didattico. “Leggere e confrontarsi serve a crescere” e la “fatica di confrontarsi arricchisce. Certo – ha detto rivolgendosi ai giovani presenti in sala – sarebbe più facile seguire le mode, ma è lo spirito critico che consente di sviluppare autonome valutazioni” sul mondo che ci circonda. E di esercitare la propria libertà. “La libertà – ha affermato – non è una condizione individuale per soddisfare desideri personali, ma si realizza nel rapporto con gli altri. E i nuovi mezzi di comunicazione servono a realizzare insieme agli altri la propria libertà, la propria condizione civica di cittadini”.

Il progetto, ricorda l’agenzia, è guidato da Andrea Ceccherini ed ha il sostegno di Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, L’Unione Sarda, L’Adige, L’Arena, Il Giornale di Vicenza, Bresciaoggi, La Stampa, Il Tempo, La Gazzetta di Parma, Il Gazzettino, La Gazzetta dello Sport.