27 novembre 2015 | 17:33

Il canale sportivo della Disney Espn ha perso 7 milioni di utenti in 2 anni. La concorrenza di internet e web tv causa un’emorragia di clienti

di Matteo Rigamonti – Il più profittevole canale sportivo a pagamento della Disney Espn ha perso 7 milioni di iscritti in 2 anni, di cui 3 milioni solo nell’ultimo anno. La notizia è rimbalzata sui principali siti statunitensi, da Forbes al Washington Post, che hanno fatto notare come Espn, che nel 2013 aveva 99 milioni di utenti, ora sia precipitata agli stessi livelli del 2006, quando gli iscritti erano 92 milioni come oggi.

John Skipper, presidente di Espn (Foto: The Walt Disney Company)

Espn, rende noto l’Agi, paga circa 6 miliardi di dollari l’anno alle federazioni di varie discipline sportive da cui ha acquistato i diritti tv dei principali eventi in palinsesto. E li trasmette via cavo.

Il Ceo di Disney Robert Iger la scorsa estate si era limitato a parlare di una “modesta perdita di iscritti”, ma la concorrenza di internet e delle web tv starebbe provocando una vera e propria emorraggia di clienti, riferisce l’Agi.

Oltretutto, Espn ha sottoscritto un accordo con la lega nazionale di basket statunitense Nba per i diritti delle partite della durata di 9 anni a partire dalla stagione 2016/2017. Un accordo, secondo il New York Times, del valore di 2,66 miliardi di dollari l’anno, per un totale di 24 miliardi di dollari complessivi che peserebbero sul bilancio di Espn.

Qualche osservatore mette in relazione a questa situazione economica la scelta di operare tagli sul costo del personale e la dipartita di alcuni importanti giornalisti con contratti pesanti, come Colin Cowherd, Keith Olbermann e Bill Simmons.

Bill Simmons è il creatore di Grantland.com, sito cult durato 4 anni e chiuso a maggio 2015 dal presidente di Espn John Skipper, che ha provato a mixare la cultura pop con lo sport, ispirando, tra gli altri, in Italia, la rivista online L’Ultimo Uomo e giornalisti come Federico Buffa.

Espn contribuisce tutt’ora al 46% dell’Ebit di Disney, che al botteghino ha appena lanciato, in occasione del Thanksgiving, l’ultima produzione della Pixar ‘The Good Dinosaur’ e si attende di ricavare 200 milioni di dollari dall’esordio nelle sale dal settimo episodio di Star Wars ‘Il risveglio della Forza’.