27 novembre 2015 | 17:21

La salute del novantaduenne Redstone e il destino di Viacom

‘Content is king’ ma anche ‘fidarsi è bene e non fidarsi è meglio’. Il primo è un epocale motto di Sumner Redstone, novantaduenne chairman di Viacom e Cbs, pluridecorato e multimiliardario protagonista mondiale del media e fin qui caratterizzato anche da una fama di inossidabile conquistare. Il secondo è soltanto un banalissimo proverbio, ma che suona particolarmente appropriato alle vicende vissute attualmente proprio dal tycoon di Mtv, Comedy Central ed altri epici marchi.

 Sumner Redstone

Sumner Redstone

Da mesi sulla salute di Redstone proliferano insinuazioni ed allarmi, visto che è stato assente ad alcuni dei più importanti appuntamenti societari e nel 2014 è stato varie volte ricoverato in ospedale. Ora ad aprire il vaso di Pandora sulla gravità del suo stato di salute è stata l’ex fidanzata, la cinquantunenne Manuela Herzer. Agli avvocati di Redstone, che in una disputa hanno dimostrato che il loro assistito è in buone condizioni di spirito e capace di prendere decisioni, quelli della Herzer hanno opposto una documentazione che dimostrebbe esattamente il contrario. La Herzer sostiene di avere ancora una delega valida sulla gestione degli aspetti chiave della salute di Redstone, i legali del tycoon ribattono che non è più così. Secondo le ricostruzioni, Redstone sarebbe una sorta di fantasma vivente, impossibilitato a mangiare e bere normalmente, precipitato in una crisi senza fondo dopo essere stato ad agosto abbandonato dall’ultima compagna, la quarantaduenne Sydney Holland (secondo altre ricostruzioni sarebbe stato Redstone a lasciarla perché scopertosi tradito) che nel 2010 aveva preso il posto della Herzer a fianco del magnate. In gioco, comunque, non pare esserci affatto il destino delle società di cui Redstone controlla l’80% dei diritti di voto in assemblea. E’ già stato deciso, infatti, che alla sua morte le aziende saranno gestite da un gruppo di sette trust, in cui sono coinvolti sua figlia Shari Redstone e il capo esecutivo di Viacom, Philippe Dauman.