30 novembre 2015 | 10:32

Il regista Faenza in polemica con TaoDue: l’idea per il film sul Papa era mia, ma lo hanno fatto girare a Lucchetti. E chiede un risarcimento da 400mila euro

‘Chiamatemi Francesco’, il primo film su Papa Bergoglio, prodotto a TaoDue per Rti, non è ancora uscito nelle sale ma è già al centro di diverse polemiche. Dopo alla scrittrice argentina Evangelina Himitian, autrice del libro ‘Francisco. El papa de la gente’, che rivendica una collaborazione al progetto, smentita invece dal produttore Pietro Valsecchi, ora contro lo stesso produttore si starebbe muovendo anche il regista Roberto Faenza.“Ho dato io l’idea e ho creato io l’impianto per realizzare il lavoro” avrebbe detto il regista che, stando a quanto scriveva domenica ‘Il Corriere della Sera’, sarebbe pronto a chiedere un risarcimento di 400mila euro. Effettivamente, spiega il quotidiano, il regista era stato coinvolto all’inizio, ma per un progetto televisivo, che, stando alla replica di Valsecchi, non sarebbe stata valutata positivamente da Rti e comunque, avrebbe precisato il produttore, “con Faenza non era stato firmato alcun contratto e nessuna trattativa era in corso”.
“La verità è che TaoDue doveva pagare una penale a Luchetti per un film mai fatto, quindi è stato scelto lui come regista e non io”, avrebbe rilancia Faenza che,  secondo altre indiscrezioni, starebbe pensando a un’ulteriore azione legale perché il suo nome non compare nei crediti del film.

Roberto Faenza (foto Olycom)

Anche in questo caso, diversa la versione del produttore: “Faenza è venuto da me molto tempo fa, dicendo che sapeva della mia idea di fare un film su papa Francesco e assicurandomi che avrebbe potuto ottenere i diritti del libro La lista di Bergoglio . I diritti invece sono stati ceduti a Claudia Mori e allora io sono andato avanti per la mia strada in un’altra direzione”. Infine la stoccata finale: “Non ho potuto scegliere lui come regista perché Rti, a causa del suo precedente flop al botteghino, non lo ha ritenuto idoneo al progetto. La TaoDue non può decidere da sola, c’è un comitato. La scelta è quindi caduta su Luchetti”.