01 dicembre 2015 | 12:05

Gara a due tra i francesi di Gl Events e BolognaFiere per organizzare l’edizione 2016 del Salone del Libro

Salvo cambiamenti clamorosi dell’ultimo momento si profila una corsa a due per l’organizzazione del prossimo ‘Salone del Libro’. Un giorno prima del termine per la presentazione delle proposte economiche, in scadenza domani, le candidate, come spiega oggi ‘La Stampa’ sono due: la francese Gl Events, che ha organizzato le ultime due edizioni della manifestazione e ha base al  Lingotto e BolognaFiere, società nata dal “sodalizio del sistema locale emiliano: appartiene a Comune, Provincia e Camera di Commercio di Bologna, Regione Emilia Romagna e a un dedalo di associazioni di categoria, banche e fondazioni locali” e che con l’editoria ha molto a che fare, visto che, come sottolinea il giornale organizza “la Fiera del libro per ragazzi, l’appuntamento più importante in Italia nel settore”.

Ernesto Ferrero, direttore editoriale del Salone del Libro di Torino (foto Olycom)

All’appello, rispetto alle tre manifestazioni di interesse arrivate lo scorso 30 ottobre manca la società genovese Totemeventi. “Avevamo presentato la manifestazione di interesse – ha detto il direttore Adriana Ferrari – perché volevamo tenerci una porta aperta”, spiegando come il bando preveda anche competenze non proprie della società. “L’idea era quella di coinvolgere altri soggetti, costituire un’associazione temporanea di impresa, ma alla fine per diverse motivazioni non ce l’abbiamo fatta, quindi non
presenteremo la proposta economica”.

Comunque vada, continua il giornale, “Gl Events può avere di che sorridere. Anche dovessero perdere, infatti, i francesi potranno consolarsi: un po’ perché incasseranno un milione e 200 mila euro per l’affitto del Lingotto Fiere, cui il Salone si è vincolato con un accordo triennale (e immutabile) fino al 2018; e un po’ perché BolognaFiere può dirsi una parente prossima, dato che Gl ne detiene l’8,72%”.

“Per battere la concorrenza, comunque, gli emiliani dovranno riuscire a pareggiare o scavalcare l’offerta di Gl Events” che, essendo proprietaria degli spazi e che le condizioni del bando sono piuttosto vincolanti, sembra in grado di offrire condizioni migliori.
“La piattaforma messa a punto dalla Fondazione per il Libro – che per la prima volta ha messo a bando l’organizzazione del Salone – lascia infatti pochi margini di manovra al futuro gestore: il prezzo degli spazi espostivi è già fissato, e così quello dei biglietti d’ingresso. In più il gestore dovrebbe versare alla Fondazione almeno il 20% dei ricavi dalle biglietterie e il 5% dei proventi sull’affitto degli spazi espositivi”.