02 dicembre 2015 | 10:41

Ryanair contro eDreams e Google: pubblicizzano tariffe inesistenti ingannando i consumatori

Ryanair ha citato in giudizio eDreams e Google perché stanno ingannando i consumatori pubblicizzando tariffe, che Ryanair sottolinea essere inesistenti, tramite il sito eDreams e annunci di ricerca di Google. L’annuncio, come riporta l’agenzia Ansa, viene dalla stessa compagnia aerea irlandese.
“Google permette a eDreams di utilizzare i sottodomini ingannevoli ‘Ryanair Voli Economici’ e ‘www.Ryanair.eDreams.com’, e un sito web fotocopia con marchio Ryanair per ingannare i consumatori ed invogliarli a visitare il sito eDreams e prenotare con loro a tariffe gonfiate”, avrebbe affermato la compagnia guidata da Michael O’Leary.

Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair

Ryanair “non ha problemi con Google che vende spazi pubblicitari, ma l’ha ripetutamente invitata a far rispettare i criteri di trasparenza circa la pubblicità online, dopo numerose denunce da parte di clienti Ryanair che sono stati ingannati, comprando” biglietti “su eDreams ma credendo di prenotare su Ryanair.com”, spiega la società irlandese. “Dopo che Google si è rifiutata di mettere fine a questa pubblicità ingannevole, Ryanair non ha potuto far altro che adire alle vie legali contro eDreams e Google nell’Alta Corte Irlandese”, ha oggiunto la compagnia aerea low cost.

Insomma, pubblicità ingannevole a parte, “la vera contesa è sulle percentuali”, spiega ‘La Stampa’, sottolineando che “se un utente cerca su Google un volo Ryanair e compra dal sito della compagnia aerea, il valore del biglietto andrà tutto nelle casse irlandesi governate da Michael O’Leary. Se invece l’utente cerca su Google ‘Ryanair’ e compra lo stesso biglietto da eDreams o da altri che hanno comprato uno spazio pubblicitario su Google, Ryanair avrà guadagnato un cliente ma dovrà riconoscere una percentuale alla piattaforma”. Insomma, pubblicità ingannevole a parte, “la vera contesa è sulle percentuali”, spiega ‘La Stampa’.

Comunque, ricorda il quotidiano, la guerra della vendita di biglietti online non è una novità, visto che già pochi mesi fa Lufthansa aveva deciso di aumentare di 16 euro il costo dei biglietti non acquistati sul suo sito.