02 dicembre 2015 | 10:47

La crisi di Yahoo non si ferma e il ceo Marissa Mayer valuta l’ipotesi di vendere pezzi pregiati come Alibaba, servizi mail e news. In settimana si riunisce il Cda

Yahoo valuta la vendita totale e ipotizza la cessione di alcuni asset principali come Alibaba o i servizi mail e news. Secondo quanto riferito dal Wall Street Journal e rilanciato dalle principali agenzie, sono queste le opzioni sul piatto del Consiglio di amministrazione della società guidata dal ceo Marissa Mayer, ex dirigente Google, che dovrebbe riunirsi in settimana per decidere come far fronte alla crisi del gruppo.

Marissa Mayer, Ceo di Yahoo

Secondo il Wall Street Journal il Cda di Yahoo sta valutando opportunità di vendita delle sue attivatà core, come Yahoo Mail e News, legate ad internet (valutate, riporta l’Agi, secondo analisti citati dalla Bibbia di Wall Street 3,9 miliardi di dollari). L’alternativa o ipotesi complementare alla vendita è la cessione della quota del 15% di azioni (da oltre 30 miliardi di dollari di controvalore) del colosso di vendite online cinese Alibaba, ormai unico fiore all’occhiello rimasto alla società di Sunnyvale.

Il board, scrive il Wsj, dovrebbe cominciare oggi un esame delle varie opzioni sul tavolo. Anche perché, riferisce l’Ansa, nonostante la cura imposta negli ultimi tre anni dal Ceo Merissa Meyer, la crisi di Yahoo sembra non avere altri sbocchi, anche per l’esodo oramai inarrestabile dei top manager del gruppo: una vera e propria fuga che potrebbe accelerare la decisione di porre fine alla storia del gruppo che, dopo un’età d’oro, ha vissuto un declino rivelatosi impossibile da fermare, incapace di reggere la concorrenza dei gruppi concorrenti come Google.

La maggior parte della capitalizzazione di mercato di 31 miliardi di dollari di Yahoo è legata a due grandi asset asiatici, dettaglia Mf Dj. Yahoo Japan e il colosso dell’e-commerce cinese. Il portale statunitense detiene attualmente il 15% del capitale di Alibaba per un valore di 32 miliardi di dollari e il 35% di Yahoo Japan da 8,5 miliardi. Cassa e liquidità di breve termine hanno invece raggiunto alla fine del terzo trimestre un valore di 5,9 miliardi. Youssef Squali, analista di Cantor Fitzgerald, ha assegnato al core business, senza considerare la cassa, una valutazione di 3,9 miliardi di dollari.

Secondo il Wall Street Journal, ogni ipotetico acquirente dovrà tenere in considerazione le complicazioni legate alla partecipazione in Alibaba e l’ostacolo determinato dalla contrarierà dell’agenzia delle entrate ad uno scorporo esentasse. Trovare un acquirente per il core business, spiega Mf Dj, potrebbe ridurre o eliminare tale rischio aprendo la strada per trovare anche una società interessata agli asset asiatici.

Anche se il suo core business è da anni in grande difficoltà, Yahho possiede ancora alcuni dei siti più visitati e trafficati degli Usa. Secondo comScore, Yahoo Mail e Yahoo News sono i terzi siti Internet in Usa con 210 milioni di visitatori a ottobre, posizionandosi alle spalle solo di Google e Facebook.

A non aver dato spinta al business, invece, conclude Mf Dj, sarebbero stati i fallimentari investimenti effettuati in ambiti come i video online, le tecnologie pubblicitarie e i software per la telefonia mobile.

Mayer, incinta di due gemelli la cui nascita è imminente, dal 2012 ha tentato, invano, di rilanciare la società.