02 dicembre 2015 | 18:15

La regia unica della serie A delude tutti: Sky si lamenta e Mediaset è insoddisfatta. Nel mirino riprese edulcorate che si perdono i gol e indulgono sul pubblico di stadi mezzi vuoti

Regia unica e delusione comune per i broadcaster della seria A. Come riporta il Corriere dell Sera, “Sky – in maniera più netta – e Mediaset – con tonalità più soffuse -” non apprezzano la regia della serie A, da quest’anno centralizzata e uguale per tutti. “La Lega Calcio infatti”, ricorda il Corriere, “ha dato seguito al piano sponsorizzato da Infront, società di marketing e gestione dei diritti sportivi, un piano che ha tolto a Sky e Mediaset la produzione delle partite, a scapito – dicono in molti – non solo della competenza, ma anche dell’indipendenza”. Tanto che oggi i broadcaster “si trovano in una curiosa situazione: pagano – profumatamente – i diritti per il calcio, ma ricevono un prodotto gestito da altri”.

Marco Bogarelli, presidente di Infront Italy (foto Sporteconomy)

Marco Bogarelli, presidente di Infront (foto Sporteconomy)

E se è certo che a Sky, dove si punta molto sulla “personalizzazione dell’evento”, l’insoddisfazione per la qualità delle riprese “si è tradotta in diverse lettere di protesta alla Lega”, anche a Mediaset, “pur senza nessuna protesta ufficiale, pare non siano molto soddisfatti”. A Mediaset, tuttavia, spiega il Corriere, “hanno margini di manovra più ampi – in virtù dell’acquisizione di un diritto ad hoc – perché rispetto a Sky possono integrare con un maggior numero di telecamere targate Premium il racconto delle partite”.

In particolare, fanno notare in molti, non piace l’uso continuo del campo largo, troppo spesso non vengono mostrati falli a rischio cartellino, a volte si indulge troppo sui replay, altre volte ci sono troppi stacchi sul pubblico, “in stadi spesso vuoti”, salvo quando ci sono striscioni di contestazione, e ogni tanto la regia si perde passaggi salienti come nel caso del gol di Niang in Milan-Sampdoria, propiziato dall’errore del portiere blucerchiato Viviano.

Curioso, inoltre, l’episodio ricordato dal Corriere, quando nel mirino delle contestazioni rossonere ci finì “Galliani – molto legato a Marco Bogarelli, presidente di Infront -: la regia unica non mostrò nulla e Mediaset dovette ricorrere alle sue telecamere aggiuntive”. Quasi che la Lega abbia “tutto l’interesse a vendere un prodotto edulcorato, non sporcato da fatti che possano diminuirne l’appeal non solo sportivo ma soprattutto economico”.

Sono 960 milioni di euro l’anno la quota pagata da Sky e Mediaset per i diritti tv, rende noto il Corriere, mentre l’idea della regia unica del campionato è di Infront, advisor della Lega.