03 dicembre 2015 | 12:50

Salone del Libro: presentato al Cda il piano di risanamento. Dopo il forfait di BolognaFiere, per l’organizzazione dell’edizione 2016 restano in corsa solo i francesi di Gl Events

Il deficit del Salone del Libro sarà azzerato entro il 2018. Lo prevede il piano di rientro triennale presentato al cda del Salone dalla presidente, Giovanna Milella. Il piano accentua l’opera di risanamento avviata l’estate scorsa, con una drastica riduzione del deficit nel 2016 e 2017. La ricetta, secondo quanto spiega l’agenzia Ansa, prevede contenimento delle spese e aumento delle entrate, grazie anche a un nuovo bando che impegnerà il futuro gestore del Salone a versare maggiori royalties sul ricavo dai biglietti alla Fondazione per il Libro.

Giovanna Milella (foto Olycom)

Giovanna Milella (foto Olycom)

Un “vero programma di risanamento per il futuro” della kermesse, per la quale il 2 dicembre erano scaduti i termini di presentazione delle offerte economiche per l’organizzazione dell’edizione 2016. Una sola la busta arrivata negli uffici torinesi di via Santa Teresa, quella dei francesi di Gl Events che hanno già organizzato le precedenti edizioni della più importante manifestazione libraria d’Italia. BolognaFiere, che si era presentata al via della gara con una manifestazione d’interesse, come anticipato da alcune indiscrezioni di stampa, ha infatti deciso di rinunciare, come, nei giorni scorsi, avevano fatto anche i genovesi di Totemeventi.

Il consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro ha nominato la commissione aggiudicatrice della gara, che si insedierà nei prossimi giorni per esaminare la proposta giunta e procedere all’assegnazione dell’appalto. Ormai, però, solo un autogol di Gl Events, qualora la sua offerta non risultasse conforme e venisse respinta, può togliere alla società francese l’organizzazione dell’evento che già ospita nel suo polo fieristico, il Lingotto di Torino. Proprio l’affitto dei padiglioni, per i quali la scorsa primavera Gl Events ha ottenuto un contratto triennale ad 1,2 milioni di euro l’anno, sarebbe stato il motivo del forfait di BolognaFiere, il cui primo azionista privato è proprio Gl Events.

Prosegue dunque a ritmo serrato il lavoro dei nuovi vertici della Fondazione per il Libro per assicurare un solido futuro al Salone. “Il Consiglio ha molto apprezzato il lavoro svolto fin qui e le possibili soluzioni per mettere in sicurezza finanziaria la Fondazione. Soluzioni alle quali concorrono la grande competenza ed esperienza dei consiglieri stessi. Questo piano, con l’impegno responsabile e fondamentale di Comune e Regione, sarà un vero programma di risanamento per il futuro del Salone”, ha concluso la presidente Milella.