03 dicembre 2015 | 18:20

Wired torna in edicola con un ibrido a metà strada tra libro e magazine, monografico e integrato con il web. Il nuovo ‘bookazine’ si occupa delle novità tecnologiche in arrivo nel 2016

Domani Wired torna in edicola con il nuovo “bookazine”, un concept monografico a metà strada tra il libro e il magazine, e rilancia anche Wired Next Fest, il festival dell’innovazione lanciato da Condé Nast nel 2013. Il “sistema Wired”, come lo descrive un comunicato dell’editore, si arricchisce della nuova versione cartacea disponibile da domani 4 dicembre: si tratta di un concept rinnovato che aspira a orientare i lettori sui temi dell’innovazione e della rivoluzione tecnologica in corso, raccontandone l’impatto sulla vita quotidiana e sul mondo contemporaneo.

Federico Ferrazza

Federico Ferrazza, direttore di Wired

Nel numero di dicembre, interamente dedicato al 2016 e alle innovazioni che vedranno la luce il prossimo anno, compariranno, tra gli altri, personaggi come: Melinda Gates, Reid Hoffman, Wim Wenders, Chris Anderson, Roberto Cingolani, Michael Najjar, Alice Rawsthorn, Don Antonio Spadaro, Carlo Ancelotti.

Ogni nuovo numero di Wired, spiega il comunicato, sarà monografico, diviso in capitoli e dedicato ad approfondire uno tra i grandi temi della modernità. Nuovo il format: non più un semplice magazine, ma un ibrido con la struttura e le caratteristiche di un libro. Un “bookazine” che, spiega l’editore, sappia conservare l’autorevolezza e la capacità comunicativa propri di Wired Italia e introdurre elementi di approfondimento e di analisi.

“La ricetta di Wired”, precisa Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia, “è quella di essere credibili, rilevanti e sorprendenti allo stesso tempo. Per far nascere il nuovo Wired di carta, abbiamo quindi realizzato un’opera di ingegneria genetica, ibridando il format e l’impatto visivo di un magazine con quello del prodotto cartaceo di maggior successo di sempre: il libro”. Il risultato è un prodotto che “rompe gli schemi del passato; che non solo racconta l’innovazione ma ambisce a essere innovativo; che nel format non sarà mai uguale al numero precedente; che è contemporaneo anche se analogico; che non ha intenzione di inseguire i tempi, i linguaggi e la quantità delle informazioni online ma che, anzi, completa l’offerta di Wired fatta di digitale ed eventi”.

Il nuovo “bookazine”, che reca il titolo in copertina “(r)evolution 2016″, andrà oltre l’edicola. I lettori lo troveranno anche presso shop online, concept store e librerie di culto.

Come sempre è prevista una cura attenta per il design e la grafica, che devono fornire, anche a livello percettivo, la sensazione di un prodotto di grande valore. E sono molte le novità commerciali: con spazi più impattanti, inserti e tagli di carta differenti per cogliere opportunità di comunicazione come branded content e native advertising. Un prodotto unico nel panorama italiano che racchiude qualità editoriale, information design, immagini spettacolari e soluzioni cartotecniche originali.

L’edizione cartacea, spiega il comunicato, vuole essere un “luogo” di pensiero e di comprensione, a fianco del il sito wired.it, che ha 5 milioni di utenti unici mensili e 27 milioni di pagine viste. Il mobile supera il 50% del traffico complessivo e per la componente di video conta oltre 5 milioni di video views.

I temi monografici della versione stampata saranno integrati in canali corrispettivi sul web, con lo scopo di interagire e informare la social base del brand che conta a oggi circa 1 milione di utenti. Inoltre, i lettori potranno rimanere sempre aggiornati sui loro argomenti preferiti con le Buzzword, sezioni del sito con relativi profili social suddivisi per tematiche: le prime saranno Wired Bufale, Wired Zoo, Wired Food, Wired Sounds, Wired Popcorn (per gli appassionati delle serie tv) e Wired Sports.

Il “sistema Wired”, conclude il comunicato, si completa con manifestazioni sul territorio rivolte al grande pubblico: è il caso di Wired Next Fest, il festival dell’innovazione voluto e creato dal brand Condé Nast nel 2013 a Milano, che lo scorso maggio ha avuto 108.500 presenze totali durante le tre giornate. Nel 2016 il Wired Next Fest raddoppia l’appuntamento: a maggio a Milano e a settembre per la prima volta approderà anche a Firenze.