Rivoluzione in Publicis. Creati quattro nuovi hub: Communication, Media, Sapient ed Healthcare

di Emanuele Bruno – La ‘rivoluzione’ scatterà il 2 gennaio. E arriverà senza che ci sia stato un ampissimo preavviso. Il ceo e chairman di Publicis, Maurice Levy ha comunicato la cosa al supervisory board del gruppo il 2 dicembre. Nella più grande holding francese della comunicazione e della pubblicità si “abbattono i silos” e si creano 4 grandi riferimenti per i vari network.

Maurice Levy

Maurice Levy

Una nota di Publicis Groupe annuncia che decolleranno quattro entità di riferimento che renderanno – si sottolinea – più naturale “l’offerta di servizi integrati”: Publicis Communication, Publicis Media, Publicis Sapient e Publicis Healthcare. Il modello? “Lo smartphone che abilità tecnologie sofisticate in maniera molto semplice e veloce”. Publicis Communication sarà il faro delle agenzie creative, di marchi cioè come Leo Burnett, Publicis Worldwide e Saatchi & Saatchi, ma anche per le case di produzione, la digitale Nurun e le pr di MSL. Alla guida viene chiamato Arthur Sadoun, attuale ceo di Publicis Wordwide. Sotto l’ombrello di Publicis Media, invece, con grande capo globale l’attuale ceo di ZenithOptimedia Steve King ricadranno invece oltre alla sua sigla anche, tra le altre, Starcom Mediavest, Vivaki, Performics, MRY e Moxie, con inequivocabili economie di scala e miglioramento del potenziale di ricerca. La responsabilità di Publicis.Sapient (Sapient Consulting, SapientNitro, DigitasLBi and Razorfish) ricadrà su Alan Herrick, mentre Nick Colucci, ceo di Publicis Healthcare, guiderà il quarto hub tematico.

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