Protagonisti del mese

05 dicembre 2015 | 9:43

La politica della trasparenza

Tito Boeri, economista bocconiano, presidente dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, ha convinzioni rivoluzionarie: come quella che sia necessario rendere pubbliche le regole per permettere ai cittadini di giudicarle in tutte le loro effettive implicazioni. E ci spiega come

“La grande operazione di trasparenza che cominceremo a condurre insieme fin dai prossimi giorni ha anche lo scopo di mettere in luce le implicazioni delle regole che l’Inps è chiamato a mettere in pratica. La legge ci chiede di applicare anche regole che ai più possono apparire inique. Non possiamo fare altrimenti. Ma nulla ci vieta di rendere pubbliche queste regole e permettere così ai cittadini di giudicarle in tutte le loro effettive implicazioni. È una questione di democrazia, di quella che gli inglesi chiamano accountability, prima ancora che di tutela dell’immagine esterna del nostro istituto. Per poter meglio esercitare il proprio diritto di voto, gli italiani devono sapere di chi sono le responsabilità di certi atti, chi dunque premiare o punire con il proprio comportamento elettorale”.

Quando il 2 febbraio di quest’anno il professor Tito Boeri pronuncia un breve discorso di presentazione del suo programma, si capisce subito che l’Inps non sarà più lo stesso. Si capisce dalle prime parole del neo presidente che l’istituto nato oltre cento anni fa, allo scopo di garantire i lavoratori dai rischi di invalidità, vecchiaia e morte, fino a diventare il pilastro del sistema nazionale del welfare, subirà una radicale riforma. Trasparenza e comunicazione diretta con gli utenti e con la stampa, senza intermediazioni dei partiti. Sono alcuni dei concetti chiave della ‘rivoluzione’ che il bocconiano Tito Boeri mette in campo dal primo giorno del suo insediamento, creando così una forte discontinuità con le gestioni precedenti. La cosa infastidisce non poco la politica e i partiti, che non vedono mai di buon occhio chi gestisce la cosa pubblica in modo troppo autonomo dalla politica. Quando di recente il professor Boeri ha pubblicato sul sito dell’istituto un progetto di riforma delle pensioni, si è scatenato il putiferio. Ma lui pare che abbia tutta l’intenzione di andare avanti per la strada che ha imboccato, senza farsi irretire più di tanto da chi gli chiede di non allargarsi troppo. D’altronde non è una novità che Tito Boeri sia sensibile al tema della comunicazione.

L’articolo  è sul mensile Prima Comunicazione n. 466 – Novembre 2015